
La Cattedrale di San Giovenale è un monumento molto importante dell’Umbria meridionale, testimone degli sviluppi storici, insediativi, artistici, religiosi, folkloristici e identitari della città di Narni e della sua comunità.
Il culto di San Giovenale, primo Vescovo di Narni del IV secolo, è testimoniato già nei Dialoghi di San Gregorio Magno. Dopo il martirio, il suo corpo fu deposto in un anfratto roccioso, fuori dalla porta meridionale della città, nel luogo dell’attuale Sacello dei Santi Giovenale e Cassio, oggi ricompreso all’interno della Cattedrale. Attorno al luogo di sepoltura sorse da subito una cella memoriae, nella quale il Santo Vescovo Cassio, successore di Giovenale, era solito celebrare la messa.
L’inizio della costruzione dell’edificio attuale è da far risalire al 1047, anno in cui fu istituito il Capitolo di San Giovenale con il compito di sovrintendere alla realizzazione dell’opera.
Di classica impronta basilicale a croce latina, a tre navate con transetto absidato, fu consacrata nel 1145 da Papa Eugenio III. Una quarta navata fu aperta successivamente nella parete laterale destra, per connettere il corpo principale della chiesa al preesistente Sacello dei Santi Giovenale e Cassio. Per realizzare questa quarta navata fu chiuso un vicolo che separava il sacello dal corpo della chiesa.
La nuova chiesa, che ha sostituito probabilmente una preesistente disposta perpendicolarmente, con l’altare corrispondente al luogo di sepoltura del Santo e con la facciata sull’attuale Piazza Garibaldi, fu realizzato adiacente alla Flaminia, fuori dalla cinta muraria ove, in origine, era un dirupo, poi livellato con un terrazzamento.
La nuova Cattedrale sorse ai piedi del Monte Sant’Ippolito, che sovrasta Narni, in un sito su cui gli Umbri fondarono Nequinum, ribattezzata Narnia dai Romani.
La comprensione globale del monumento non è immediata, a causa dei mutamenti stilistici attuati fino al XVIII secolo. Nella chiesa sono infatti contemporaneamente presenti vari stili: romanico, gotico, barocco e neoclassico.
L’esterno della chiesa presenta due facciate, una su Piazza Cavour e l’altra su Piazza Garibaldi. La facciata che da su Piazza Cavour presenta tre portali, anticipati da un portico a tre arcate a tutto sesto. La facciata su Piazza Garibaldi è invece dotata di due campanili quadrangolari e un portale con lunetta, arricchita da un rivestimento che alterna Pietra Rosa del Monte Sant’Ippolito, molto luminosa e dalle tonalità accese e calde, e Pietra Calcarea Bianca.
Tra le opere d’arte presenti all’interno della chiesa spicca, nel fondo della parete absidale, la tela dipinta nel XVII secolo da Gerolamo Troppa di Rocchette in Sabina, raffigurante la Gloria di San Giovenale, dallo stile trionfale ed espressivo. Degni di nota sono anche un bellissimo coro ligneo del XV secolo e il ciborio del XVII secolo, con colonne in Marmo Rosso di Cottanello.
Le colonne delle navate sono sovrastate da capitelli di spoglio tutti differenti, unite da archi ribassati.
Molto cara ai narnesi è la cappella dedicata alla Beata Lucia Broccadelli, nata a Narni nel 1446. Nel 1494 divenne suora domenicana; si trasferì prima a Roma poi a Viterbo, dove ricevette le stimmate. Morì a Ferrara nel 1544 e fu proclamata Beata nel 1710.
Ma in tutta questa sovrapposizione di stili, di architetture, di opere d’arte, spicca il Sacello dei Santi Giovenale e Cassio, cuore spirituale della Cattedrale. Qui fu sepolto San Giovenale. Da qui fu trafugato il corpo del Santo nell’878 e trasportato illecitamente a Lucca. Nel sarcofago in arenaria ancora visibile nel Sacello furono ricomposte le spoglie del Santo, dopo la restituzione, nell’anno 880, per intercessione papale. Qui, nel 1642, il Vescovo Paolo Bucciarelli trovò il sarcofago con le reliquie di San Giovenale, occultato nel IX secolo per proteggerne il contenuto. Le reliquie di San Giovenale furono successivamente traslate nella cripta sotto l’altare maggiore, dove ora riposano nell’Urna di San Giovenale.
La Cattedrale di Narni, in occasione della rievocazione storica della Corsa all’Anello, celebrata in onore di San Giovenale, si veste dei colori di Narni e dei tre terzieri, Fraporta, Mezule e Santa Maria.
La Cattedrale di Narni è un monumento storico, artistico, religioso di enorme rilievo, che merita di essere visitato da quanti amano l’arte e la cultura.
Francesco Maria Carducci






































