SANT’ERASMO,TESTIMONE DELLA STORIA ASTRONOMICA DI TERNI

La storia dell’Osservatorio Astronomico di Sant’Erasmo è una vicenda in cui la passione per il cielo diventa patrimonio della comunità.

Le origini dell’osservatorio

Sulle pendici della montagna di Cesi, in località Penne di Sant’Andrea, a circa 675 metri di quota, l’osservatorio nacque grazie ad alcuni appassionati ternani che vollero offrire alla città uno spazio dedicato all’osservazione astronomica e alla divulgazione scientifica.

Tra i nomi legati alle origini ricordiamo Paolo Bellelli, Carlo Cipolla, Marcello Bianchi e Renato Facchini.

A loro si deve la realizzazione di una struttura rara per il territorio: una cupola astronomica, un telescopio di rilievo e la possibilità di osservare Luna, pianeti, stelle e oggetti del profondo cielo come corpi reali, appartenenti a un universo accessibile allo studio e alla conoscenza.

L’osservatorio, intitolato a Paolo Bellelli, fu realizzato con una cupola metallica del diametro di circa cinque metri.

Nel 1972 fu installato un telescopio riflettore da 400 millimetri, con specchio Marcon e meccanica di inseguimento realizzata da Renato Facchini.

Erano anni in cui l’astronomia amatoriale richiedeva competenza tecnica e capacità artigianale.

Dal declino alla rinascita

Dopo una fase di intensa attività, negli anni Novanta iniziò un progressivo declino.

In seguito la struttura fu donata al Comune di Terni.

Con la nascita dell’Associazione Ternana Astrofili “Massimiliano Beltrame”, tra il 2004 e il 2005, l’osservatorio tornò al centro di un progetto culturale più ampio.

Dopo i lavori di recupero, la riapertura del 10 novembre 2006 segnò un passaggio importante.

Sant’Erasmo tornava a essere un riferimento per astrofili, scuole e cittadini.

Il progetto di valorizzazione

Negli anni più recenti, l’Osservatorio di Sant’Erasmo è entrato in un progetto di valorizzazione del territorio di Cesi.

Grazie ai finanziamenti del programma ministeriale “Attrattività dei Borghi storici”, il Comune di Terni ha avviato l’iniziativa “Cesi porta dell’Umbria, porta delle meraviglie”, con interventi infrastrutturali e culturali nell’area montana.

In questo quadro, l’osservatorio è oggetto di una ristrutturazione straordinaria.

Nuove tecnologie per il futuro

I lavori prevedono l’ammodernamento dell’edificio e delle dotazioni strumentali.

Dopo oltre mezzo secolo di servizio del vecchio telescopio da 400 millimetri, l’osservatorio verrà dotato di uno strumento aggiornato e più performante, a supporto della ricerca amatoriale e delle attività didattiche e divulgative.

Oggi l’Associazione Ternana Astrofili “M. Beltrame” gestisce questo luogo.

Verso la nuova inaugurazione

Le fotografie che accompagnano l’articolo raccontano la sua evoluzione:

  • l’osservatorio durante la costruzione;
  • l’osservatorio oggi;
  • la ristrutturazione;
  • la sostituzione della cupola e del telescopio.

A breve comunicheremo la data della nuova inaugurazione.

Sarà non soltanto la riapertura di una struttura, ma la ripartenza di un percorso condiviso.

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Cieli sereni!

Jacopo Diamanti

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