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La direttrice Piantoni, l’obiettivo: custodire e valorizzare il patrimonio culturale

La storia a Terni rivive nell’Archivio di Stato

Nella Sezione di Orvieto i catasti risalenti al 1292 e tra i più antichi dell’Umbria

TERNI – Sono luoghi in cui si custodisce l’anima di una comunità, in cui si scoprono e si scrivono nuove pagine di storia. Potrebbero sembrare solo luoghi di silenzio ma in realtà parlano ed hanno molto da dire. Conservano documenti che racchiudono l’identità di un territorio, il patrimonio intangibile e prezioso della memoria. Guardare al passato per interpretare il presente: gli Archivi di Stato sono punti di partenza verso viaggi che esplorano dinamiche sociali, politiche e umane utili a spiegare la realtà.

In Italia ci sono 102 sedi con 31 relative sezioni. L’Archivio di Terni ha una sezione ad Orvieto. Qui sono conservati documenti delle amministrazioni centrali e periferiche degli Stati preunitari e gli archivi delle amministrazioni periferiche dello Stato, gli atti dei notai della provincia che hanno cessato l’attività da almeno cento anni e la documentazione di enti pubblici estinti. Hanno autonomia tecnico-scientifica, tutelano e valorizzano i beni in loro custodia, assicurandone la fruizione pubblica.

«Quello di Terni e della sua sezione di Orvieto – spiega la direttrice dell’Archivio di Stato di Terni, Francesca Piantoni – rappresentano punti di riferimento fondamentali per comprendere e studiare la cultura, la storia, le tradizioni della comunità che li ospita, e che ancora prendono vita nelle immagini e nelle parole conservate in testi antichi, spesso, attuali».

Piantoni, alla guida dell’istituto da dicembre 2025, evidenzia come l’Archivio non sia «solo un luogo di studio. Il nostro impegno – continua – è finalizzato anche alla valorizzazione del patrimonio custodito. Lo facciamo attraverso convegni, eventi e visite didattiche per far conoscere i fondi conservati e far comprendere quali ricerche è possibile fare al fine di ricostruire, ad esempio, la storia di un edifico antico o di una famiglia, attraverso gli alberi genealogici».

L’Archivio di Stato di Terni fu istituito nel 1957. Dal 1973 ha sede nel centro storico ternano all’interno di Palazzo Mazzancolli. Inizialmente ne occupava la parte moderna. Dopo lavori di restauro, è ospitato anche negli spazi più antichi dell’edificio che conserva 93 fondi archivistici.

La consistenza della documentazione comprende 43.217 pezzi cartacei, 1.122 pergamene, 9.834 tra mappe e disegni e 440 microfilm. I fondi più antichi sono gli archivi notarili e l’archivio storico del Comune di Terni, che copre l’attività dell’ente dal 1315 al 1952. Preziose fonti sono i Catasti Piano e Gregoriano, i fondi dei Tribunali e delle Prefetture ma anche gli archivi privati, di famiglie e di imprese del territorio, tra cui i fondi delle famiglie Farrattini Pojani, Cansacchi, Eroli di Narni e Pressio Colonnese. Qui è conservata, tra le altre, la raccolta di disegni dell’architetto Cesare Bazzani.

La sezione ad Orvieto è stata istituita nel 1985 ed è ospitata in una parte dello storico Palazzetto Faina, nella piazza principale del comune. Qui troviamo, tra l’altro, i catasti tra i più antichi dell’Umbria, risalenti al 1292, sette lettere del Guicciardini, commoventi testimonianze di amore come quello delle mamme costrette ad affidare i propri bambini al brefotrofio di Orvieto, o, ancora, sonetti appassionati dedicati alla cantante lirica Erminia Frezzolini, spartiti originali del maestro Mancinelli, un documento autografo di Garibaldi, bolle papali.

«Il nostro invito – continua Piantoni – è a visitare i nostri archivi, a scoprirne le preziose testimonianze affinché queste possano continuare ad essere fonti per nuove ricerche e scoperte ma anche ispirazione per valorizzare e rivitalizzare le radici identitarie della comunità».

L’Archivio di Stato di Terni, per il mese di agosto, è aperto al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8,30 alle 13,30, il martedì e giovedì dalle 8,30 alle 17.

Da settembre riprenderà l’orario consueto per le aperture pomeridiane: dalle 8,30 alle 18. Nell’ambito delle attività di valorizzazione il prossimo appuntamento è per il 27 settembre con le Giornate Europee del Patrimonio.

Per essere aggiornati sulle attività dell’Archivio di Stato di Terni e della sua sezione di Orvieto è possibile consultare la pagina Facebook e il sito ufficiale dell’Archivio di Stato di Terni.

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