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“BCT È UNICA COME TE”: RIFLESSIONE PER UNA REALE INCLUSIONE LAVORATIVA NEL NOSTRO TERRITORIO

Lo scorso giugno, nei giorni 22 e 23, presso la Biblioteca Comunale di Terni si è tenuta una manifestazione composta da due giornate dedicate all’inclusione delle persone con disabilità, intitolata “Bct è unica come te”.

La prima giornata ha avuto come tematica principale lo sport, con una conferenza a cui hanno preso parte alcune figure professionali e, successivamente, un incontro sportivo presso il campetto dell’Oratorio del Duomo.

La seconda giornata ha avuto luogo nella sala conferenze della biblioteca, dove si è svolto un convegno il cui tema centrale riguardava l’inserimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro.

L’evento è stato ideato e organizzato dalla responsabile della biblioteca, la Dottoressa Franca Nesta, con il supporto dell’assessora alla Cultura, Turismo, Eventi, Istruzione e Università, Tiziana Laudadio. Tra i partecipanti vi erano, tra gli altri, Andrea Tonucci, presidente dell’Associazione “Vita Indipendente Umbria”; Angelita Gennari e Francesca Antonucci, funzionarie di “ARPAL Umbria”; Fabiana Domenichetti, presidente dell’Associazione “Nuova Terra”, in collaborazione con “I bambini delle Fate” per il progetto “Verso l’indipendenza”.

In quanto volontaria presso la biblioteca, dove ho la possibilità di curare una rubrica di recensioni di libri per il loro profilo social, e persona con disabilità, anch’io sono stata invitata a partecipare e a portare la mia esperienza in ambito lavorativo.

L’evento ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro per le persone con disabilità, in quanto rappresenta il primo tassello per costruire l’autonomia e l’indipendenza dal nucleo familiare ed essere prese in considerazione come persone adulte dalla società.

Tuttavia, ancora oggi non mancano ostacoli e barriere, mentali e burocratiche, che impediscono l’attuazione delle leggi già presenti e che dovrebbero tutelare gli interessi delle persone coinvolte.

Come in molti settori, le persone con disabilità vengono penalizzate anche in ambito lavorativo, poiché la società abilista e performante in cui viviamo non ritiene che possano rappresentare una risorsa per coloro che le assumono. Questi ultimi sono spesso intimoriti all’idea di accogliere una persona con disabilità nelle loro aziende, perché non hanno gli strumenti né la formazione adeguati per rapportarsi e soddisfare le esigenze, talvolta particolari, di queste persone.

Per cercare di superare queste difficoltà, è importante puntare sulla formazione e sull’informazione, affinché i datori di lavoro conoscano meglio le diverse realtà della disabilità e gli strumenti già esistenti per favorire l’inserimento lavorativo.

Allo stesso tempo, è fondamentale imparare a guardare prima alle capacità e alle competenze di una persona, senza lasciarsi condizionare da pregiudizi e stereotipi.

Iniziative come “Bct è unica come te” dimostrano quanto sia importante creare occasioni di confronto su questi temi. Ascoltare le esperienze di chi vive la disabilità e di chi opera ogni giorno in questo settore permette di comprendere meglio le difficoltà ancora presenti, ma anche i passi che si possono compiere per costruire una società sempre più inclusiva.

Elisa Romanelli

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