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“LEGGERE, RIFLETTERE, ESPLORARE”

Laboratorio di lettura condivisa presso i Licei Angeloni di Terni.

La lingua è il dio che crea; le storie sono la forma attraverso la quale usiamo la lingua per creare e ricreare noi stessi, le nostre idee su chi siamo, da dove veniamo, che cosa possiamo diventare”
Aidan Chambers

Gli studenti stranieri vengono iscritti a scuola in base alla loro età anagrafica, in applicazione della normativa vigente. La scuola stessa è un luogo di formazione e tutti devono essere messi nelle condizioni di apprendere, in un clima di fiducia reciproca che lega insegnanti e studenti.

La lingua è il canale per entrare in comunicazione con l’altro tuttavia, a volte, può costituire una barriera per cui l’alunno è spinto a chiudersi in sé stesso. L’idea di attivare un progetto per l’apprendimento della lingua italiana, è nata dall’esigenza di rendere gli alunni autonomi nello studio, partendo dalla comprensione di un testo, per arrivare alla produzione di elaborati da esporre oralmente, favorendo la capacità di fare collegamenti e di argomentare.

Sto condividendo con la Collega Caterina De Grazia l’impegno settimanale per il laboratorio di Lettura Condivisa all’interno dei Licei Angeloni.
L’iniziativa verrà estesa alla Consulta Giovanile di Terni e ad altri Istituti Superiori della città, ed è rivolta a tutti coloro che hanno difficoltà a comunicare in modo fluente. Il piacere della lettura s’intesse nel processo di apprendimento. La scelta del libro è mirata a costruire
relazione e ciò aumenta la condivisione appassionata. Leggere, riflettere, esplorare. La lettura a voce alta è un viaggio che alimenta la socialità. Comprendere un brano per sviluppare e migliorare le competenze linguistiche che concorrono a formare cittadini maturi, responsabili ed informati. Motivare gli alunni significa stimolare loro la curiosità e il coinvolgimento sul piano emotivo, tanto da perdersi nella narrazione. Ecco allora che leggere diventa un’esperienza edonica che suscita emozioni e provoca piacere.

Cosa succede quando s’intrecciano lettura, scrittura, inclusione? La narrazione dà voce alle persone del gruppo, affinché ognuno possa raccontare “da dentro” il proprio progetto di vita. La narrazione è un diritto per tutti e per ciascuno, come occasione di dialogo e meticciamento tra risorse comuni e linguaggi specifici. La narrazione come occasione di consapevolezza del sé, per comprendere meglio la propria condizione e la propria esperienza di crescita.

Il linguaggio costituisce una vera e propria metamorfosi del pensiero. Le parole sono atti di identità, sono potenti, plasmano e motivano il nostro comportamento. L’insegnante ha una grande responsabilità nella scelta del libro. Cosa si legge stimola, orienta, forma, trasforma il lettore.

Attualmente il mio lavoro “Tu, la sostanza del mio cuore”, fa da riferimento. E’ stato scelto questo mio romanzo perché la protagonista Zoe è una ragazza che ama viaggiare ed ha un rapporto difficile con la mamma.

Inoltre, il narratore è lei stessa che racconta una parte della sua vita, usando il tempo presente. I capitoli brevi e l’interlinea non troppo stretta, consentono una lettura scorrevole e leggera. L’esperienza di questo laboratorio registra anche la sensibilità di tutti i Docenti dei Licei Angeloni, attenti alle esigenze di ogni singolo studente e della Dirigente Prof.ssa Patrizia Stilo. In un mondo globalizzato, la diversità è una risorsa ed insieme un valore inestimabile.

Samuela Dolci

-Redazione-:
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