
Lo specchio come simbolo dell’identità
…chi è la più bella del reame? Allo specchio una domanda per avere un’unica risposta, una conferma. Uno specchio d’acqua, il riflesso di un viso bellissimo e Narciso si innamora di sé.
Favole, leggende raccontano emozioni reali, moti dell’animo umano che possono alterare l’equilibrio interiore e sovvertire la logica del pensiero.
Narcisismo e percezione della realtà
La realtà, per i tanti narcisi che transitano per le strade di questo mondo, cambia aspetto, appare dominabile perché sbiadita rispetto a tanta grandezza di sé stessi.
Lo specchio, che sia fisico o dell’anima, è lo strumento per esaltare la vanità, per dare vita ad un corpo che altrimenti sarebbe non visibile.
Il mito della bellezza eterna
Si è disposti a tutto per mantenere giovane, attraente quella figura che lo specchio rimanda e per questo si può arrivare a vendere l’anima.
Così racconta Oscar Wilde del suo protagonista: Dorian Gray è un giovane uomo di straordinaria bellezza che nutre un rapporto di sé di pura ammirazione estetica e nello stesso tempo di terrore per la decadenza fisica.
Il quadro diventerà lo specchio della sua anima e della sua coscienza, l’immagine del lato oscuro annidato in un corpo angelico.
Faust e il desiderio di potere
L’esaltazione di un ego insaziabile può portare a stringere un patto col diavolo come il Faust di Johann Wolfgang von Goethe.
Narciso è innamorato della propria immagine riflessa, Faust è innamorato della propria volontà di potenza e della propria sete di conoscenza infinita.
Non può esserci un lieto fine: Narciso, schiavo del suo ego, muore perché non può possedere ciò che ama; Dorian distruggerà il quadro e sé stesso; Faust, invece, troverà una redenzione finale.
Dal mito ai social network
Dallo specchio d’acqua allo schermo dello smartphone dal quale appaiono folle umane che si esibiscono per un like.
Occasione di uscire dall’anonimato, occasione di rendersi visibili… a chi? A sé stessi o agli altri?
Ad entrambi, perché in ciascuno si annida un Narciso che, a seconda dell’entità, diventerà il nemico con il quale confrontarsi.
Il narcisismo nella società contemporanea
Sapere che il proprio corpo si propaga in rete eccita la fantasia, regala istanti di agognato protagonismo, soddisfa l’istinto di dominio.
Le conseguenze sono inevitabili: c’è chi domina, chi subisce, chi resta senza voce.
In rete il narcisismo si infiltra come un virus, colpendo soprattutto i più fragili: bambini, adolescenti, persone facilmente influenzabili.
Narcisismo e potere nella storia
Una platea di tal genere è pronta a mobilitarsi, diventa un esercito armato da fanatismo ideologico e idolatria verso il leader.
Attraverso i secoli si sono susseguiti personaggi che hanno sconvolto la storia: Napoleone Bonaparte, Adolf Hitler, Joseph Stalin.
Figure che, in forme diverse, hanno nutrito il proprio ego attraverso il dominio sugli altri.
Dalla fiaba alla realtà
Lo specchio, in tempi odierni, è tornato a riflettere volti deturpati dal desiderio di possesso, dal culto della personalità, dalla smania di controllo e di potere.
Quando dallo specchio delle “brame” la risposta non è quella voluta, la reazione può diventare distruttiva: una mela avvelenata può uccidere Biancaneve, una guerra può devastare intere popolazioni.
Così finisce la fiaba e inizia la storia.
Sandra Raspetti












































