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INFORMATICA a 360°

. . . SEGUITO DEL NUMERO PRECEDENTE

scheda video: è un componente hardware del computer, sotto forma di scheda elettronica, che ha lo scopo di elaborare il segnale video ovvero generare, a partire da un segnale elettrico in ingresso dal processore, un determinato segnale elettrico in uscita che possa essere poi inviato in input al video (display o monitor) per essere tradotto da quest’ultimo in immagine e mostrato all’utente che gestisce la grafica e l’output visivo del computer. La scheda video può avere una propria memoria, chiamata VRAM (Video RAM), dove salva le immagini da mostrare sul monitor. Più VRAM ha una scheda video, più dettagliata e fluida sarà la grafica. A seconda del tipo di computer, questo dispositivo può essere integrato o dedicato e più o meno potente: i primi modelli di scheda video potevano visualizzare solo testo, successivamente si sono diffuse anche schede in grado di mostrare output grafici (immagini non testuali, definibili a livello di pixel1) e infine anche modelli tridimensionali (3D) texturizzati2 in movimento e in tempo reale. Questi ultimi tipi di scheda provvedono anche a elaborare e modificare l›immagine nella propria memoria interna (memoria dedicata o dGPU), mentre le schede 2D possono mostrare immagini 3D solo con l’aiuto della CPU (memoria integrata o iGPU) che deve eseguire da sola tutti i calcoli necessari.

Scheda audio: è il componente che gestisce l’audio e l’output sonoro del computer. Il computer ha un linguaggio diverso, capisce solo segnali digitali (codificati in serie di simboli 0 e 1), e senza una scheda audio non riesce a riprodurre suoni. I suoni sono analogici, quindi per riuscire ad ascoltare un suono dal computer occorre un convertitore che trasformi l’audio digitale in analogico. In questo modo i suoni vengono captati e compresi dal nostro computer e vengono trasformati in analogici per poterli ascoltare. Un computer già ha, al suo interno, una scheda audio integrata (nella scheda madre o motherboard), che va bene se dobbiamo limitarci solo ad ascoltare musica, o guardare un film. Ma se dobbiamo fare, registrare e produrre musica allora quella integrata nel nostro computer non basta. Abbiamo bisogno di una scheda interna o esterna di migliore qualità, creata proprio per questo motivo, cioè registrare e produrre musica.
La scheda audio ha dei connettori per collegare le casse, le cuffie e il microfono. La qualità dell’audio dipende dalla scheda audio e dalle periferiche collegate.

Il disco rigido o hard disk: è la memoria dove il computer salva permanentemente i dati e i programmi. Il disco rigido può essere HDD (Hard Disk Drive) composto da parti meccaniche o SSD (Solid State Disk o unità di memoria a stato solido) e non si cancella quando il computer si spegne. La capacità di un disco rigido o SSD indica quanta memoria ha a disposizione e si misura in gigabyte o terabyte. La velocità di un disco rigido indica quanto tempo impiega a leggere o scrivere i dati e si misura in megabyte al secondo. L’HDD è costituito fondamentalmente da uno o più dischi in alluminio o vetro, rivestiti di materiale ferromagnetico in rapida rotazione e da due testine per ogni disco (una per lato), le quali, durante il funzionamento, fluttuano alla distanza di pochi centesimi di nanometro dalla superficie del disco, leggendo e scrivendo i dati (simile ai vecchi giradishi). La testina è tenuta sollevata dall’aria mossa dalla rotazione stessa dei dischi che può superare i 15.000 giri al minuto. L’SSD (più veloce e affidabile), è costituito principalmente da chip di memoria costituiti da sottili piastrine di materiale semiconduttore una sopra l’altra, ciascuna con la propria circuiteria, divise a loro volta, in blocchi e sottoblocci (simile ad un libro con pagine, indice, capitoli, paragrafi ecc…)

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1 Il pixel (picture element o elemento d’immagine), spesso abbreviato con la sigla px, è l’unità minima convenzionale della superficie di un’immagine digitale. I vari pixel che compongono un’immagine, vengono allineati per formare una griglia rettangolare: la loro dimensione e densità è variabile ma l’accostamento dei pixel offre la percezione di un’immagine unica.

2 Per rendere realistici gli oggetti modellati occorre definire accuratamente l’aspetto delle loro superfici. Il modo più semplice consiste nel sovrapporvi speciali immagini. Queste immagini prendono il nome di texture o mappe.

…CONTINUA AL PROSSIMO NUMERO

Raffaele Vittori

-Redazione-:
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