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UN CANE IN FAMIGLIA… QUESTIONE DI SICUREZZA

Vivere con un cane arricchisce le nostre vite. Tornare a casa e trovarlo lì ad aspettarci, osservare un uomo ed il suo cane “parlare” tra loro mentre passeggiano, vederli giocare con i bimbi, perderci nelle corse tra i prati ed i mille odori che compongono il loro mondo, svegliarci con accanto un affetto fedele che riempie le nostre giornate.

Se questo è vero, e tanti sono gli aspetti positivi, la vita con un cane porta la famiglia anche ad assumersi la responsabilità del comportamento del proprio cane, sia nell’ambito del contesto domestico che di quello extra-familiare. Insomma possiamo dire che diventa una vera e propria questione di sicurezza!

Un cane correttamente inserito ed integrato nel contesto sociale comunica in modo adeguato, non esprime comportamenti aggressivi, sa mantenere le proprie emozioni ed il proprio livello di reattività in uno stato di equilibrio.

Perché potrebbe accadere che non sempre è così?

I motivi possono essere molteplici. Carenze nella fase dello sviluppo od esperienziali, indicazioni educative non corrette da parte della famiglia, traumi, brutte esperienze pregresse, predisposizioni di razza, solo per citarne alcuni. Il cane aggressivo non è un cane cattivo, più spesso è vittima di sé stesso e vive anche lui un forte stato di disagio.

Quando il cane esprime dei comportamenti aggressivi la causa più spesso quindi è multi-fattoriale. In primis andrà richiesta ed eseguita una valutazione comportamentale, con un esperto cinofilo in area comportamentale, che progetterà un percorso rieducativo specifico.

Il mio cane mi ubbidisce ed è sotto controllo quindi è sicuro?

Dipende. Dare degli schemi di comportamento da seguire nelle varie situazioni sociali è utile. Ma se il cane ha conosciuto solo il controllo e l’ubbidienza, potrebbe essere addirittura contro-producente. La vera domanda deve essere: cosa fa quel cane senza il controllo? Se si sfila il collare come si potrebbe comportare?

L’obiettivo di un percorso comportamentale sarà quindi quello di mettere il cane nelle giuste esperienze per imparare ad auto-regolarsi, e capire anche in autonomia come comportarsi di fronte per esempio ad altri cani, estranei, ed anche all’interno dell’ambiente domestico. Si tratta di spostare il focus, e di vedere il cane capace, non solo dipendente.

Il percorso si baserà sulla conoscenza reciproca e la creazione di una relazione con la famiglia di rispetto e fiducia. Tutto il gruppo famiglia ne beneficia.

Il cane è un animale dalle grandi capacità sociali e comunicative, di una sensibilità raffinata, un percorso rieducativo dovrà puntare a valorizzarne le doti.

Ed allora il rispetto, la relazione, la fiducia, l’accreditamento, l’autonomia, l’educazione, potranno coincidere anche con serenità, sicurezza e benessere sociale.

Barbara Corrai

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