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Turismo, compreso quello religioso

Una riflessione valida per Comuni, Province e Regioni

Si parla spesso di incrementare il turismo, sia a livello nazionale che locale. Tuttavia, quando si analizzano concretamente le azioni messe in campo, emergono molte criticità.

Un esempio concreto: il turismo a Stroncone

Se un turista arriva a Stroncone per percorrere il cammino francescano e soggiorna una o più notti in una struttura ricettiva, perché non chiedergli come si è trovato e se ha suggerimenti da offrire?
Basterebbe predisporre un semplice questionario cartaceo, in più lingue, corredato da una busta non affrancata indirizzata al Comune.
Il costo dell’operazione sarebbe minimo: qualche centinaio di euro.

Mettersi nei panni del turista-pellegrino

Percorrendo il tracciato a piedi, anche solo per un breve tratto, emergono subito alcune criticità, a partire dalla segnaletica.
Le indicazioni in legno sono ben realizzate ma poche. Quelle realizzate con vernice rossa e bianca su tronchi e sassi risultano insufficienti: in alcuni incroci mancano del tutto, in altri sono state rimosse.

Ci si chiede se esista una figura incaricata del controllo periodico del percorso. Se tale figura esistesse, o se venisse nominata, si sarebbe accorta che, durante il taglio di un bosco lungo la strada bianca da Stroncone alle Ville di Vasciano, sono stati abbattuti anche gli alberi con i segnali direzionali per il Sacro Speco.

Manutenzione del percorso

I segnali vanno ripristinati, così come va manutenzionato il fondo stradale.
Le cunette di scolo dell’acqua piovana vengono spesso richiuse dal passaggio di mezzi agricoli o arbitrariamente dai proprietari dei terreni, causando problemi di degrado e percorribilità.

Valorizzare le “rotticelle”

Lungo il percorso francescano sono presenti ruderi di costruzioni presumibilmente di epoca romana, chiamate localmente rotticelle (grotticelle o piccole grotte), forse utilizzate per la raccolta dell’acqua piovana a uso umano.

Quanto costerebbe farle valutare da un esperto regionale, ripulirle dall’edera e installare una tabella plurilingue che ne spieghi epoca e funzione?

Tracce del passato lungo il cammino

La strada che scende da Lugnola e incrocia il percorso francescano conserva ancora i solchi lasciati dai carri o dalle traglie di epoche passate.
È facile immaginare un gruppo di turisti che, fermandosi per riprendere fiato dopo la salita, legge un cartello esplicativo plurilingue.
I commenti positivi e le lodi all’amministrazione comunale, soprattutto da parte di visitatori stranieri, sarebbero inevitabili.

Tassa di soggiorno e servizi al turista

Il turista è disposto a pagare la tassa di soggiorno se in cambio riceve un opuscolo, una piccola guida o può vedere, nel circuito museale, un DVD in cui un esperto racconta la vita nel territorio di migliaia di anni fa.

Un altro esempio: offrire il lunedì di Pasqua una colazione tipica di Pasquetta agli ospiti delle strutture ricettive, con uova sode, capocollo, pizza al formaggio, dolci, frittate con erbette spontanee come stricoli e asparagi selvatici.
Un’esperienza del genere genererebbe un passaparola positivo, anche online.

Qualità dei servizi e immagine del territorio

È fondamentale un controllo attento su ristoranti, bar e negozi: igiene, pulizia dei bagni e prezzi dell’acqua minerale incidono direttamente sull’immagine del territorio.

Se passa il messaggio che il turista è visto come un “pollo da spennare”, che il coperto è elevato e l’acqua del rubinetto non è compresa, si perde credibilità. Il risultato è che il pellegrino sceglie soluzioni alternative e si perde la possibilità di trasmettere cultura e sapori locali.

Ricostruire un’immagine negativa può richiedere generazioni.

Informazioni utili e servizi diffusi

Lungo il percorso sono presenti sorgenti naturali. Perché non analizzarne la potabilità e segnalarle con cartelli plurilingue, ad esempio come “Bar di San Francesco”?
Se l’acqua non fosse potabile, l’informazione sarebbe utile anche per i residenti.

Sarebbe inoltre opportuno rendere disponibili online:

  • orari e ubicazione dei negozi di alimentari vicini al percorso
  • informazioni su ambulatori medici e farmacie
  • servizi e opportunità presenti sul territorio

Il turista va messo nelle condizioni di scegliere, perché non tutti hanno gli stessi interessi.

Turismo esperienziale e identità locale

Alcuni visitatori sono interessati a vedere stalle, aziende, fabbriche, musei, corali o anche i cimiteri locali.
Nei cimiteri si leggono la storia, l’arte funeraria, l’evoluzione dei gusti e la pietà di un popolo verso i propri morti. Anche i cimiteri delle frazioni più piccole raccontano molto dell’identità di una comunità e meritano cura costante, non interventi sporadici.

Opportunità per i giovani e conclusione

Si potrebbero organizzare visite guidate, creando opportunità di lavoro per i giovani del posto, soprattutto per chi conosce le lingue.

Se altri Paesi avessero un territorio come questo, ne valorizzerebbero ogni aspetto.
È vero che spesso si è assuefatti alla bellezza, ma questo non giustifica l’inazione.

Volendo, molto si può fare.

Occorre solo iniziare a fare qualcosa di più e di meglio.

Vittorio Grechi

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