Cos’è e quanto è diffuso
Il tumore della prostata è una delle neoplasie più diffuse tra gli uomini, specialmente dopo i 50 anni, rappresentando una delle principali cause di morte per cancro.
La ghiandola prostatica, parte dell’apparato riproduttivo maschile, può sviluppare cellule maligne che, nei primi stadi, crescono lentamente e restano confinate nell’organo, offrendo un alto tasso di sopravvivenza, superiore al 95% a 5 anni.
I fattori di rischio principali includono l’età avanzata, la familiarità e lo stile di vita.
Sintomi e segnali da non sottovalutare
Spesso, nelle fasi iniziali, il tumore è asintomatico.
Con la progressione, possono comparire difficoltà nella minzione, sangue nelle urine o dolore pelvico.
Diagnosi precoce
La diagnosi precoce è fondamentale e si basa sul dosaggio del PSA (Antigene Prostatico Specifico) nel sangue e sulla visita urologica.
Valori di PSA superiori a 10 ng/ml indicano un’alta probabilità di carcinoma, richiedendo approfondimenti come la risonanza magnetica multiparametrica e la biopsia.
Trattamenti disponibili
Il trattamento varia a seconda dell’aggressività del tumore (valutata con la scala di Gleason) e dello stadio.
Si va dalla “sorveglianza attiva” per forme indolenti alla prostatectomia radicale, fino alla radioterapia.
Nuove terapie, tra cui quelle ormonali e farmacologiche avanzate, sono utilizzate per forme metastatiche.
Prevenzione e stile di vita
La prevenzione passa attraverso uno stile di vita sano, con una dieta ricca di verdure e povera di grassi, e controlli periodici dall’urologo.
Dr. Alessandro Andrisano
Urologo, Chirurgia Robotica e mini invasiva
Via Antonio Gramsci 6 – 05100 Terni
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