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Tra mura medievali e arrampicate urbane: San Gemini ha vissuto il weekend di “Nera Boulder”

Due giorni di sport nel cuore del borgo

Il borgo di San Gemini si è trasformato per due giorni in una grande palestra a cielo aperto grazie all’undicesima edizione di “Nera Boulder – Street Boulder Contest”, l’evento itinerante di arrampicata urbana che il 23 e 24 maggio ha riportato sport, musica e socialità tra vicoli e piazze del centro storico umbro.

L’iniziativa, nata nel 2012 con l’obiettivo di valorizzare i piccoli borghi della Valnerina e dell’Umbria attraverso lo sport, ha richiamato appassionati e curiosi da tutta Italia, confermando ancora una volta la capacità del progetto di unire arrampicata, cultura e partecipazione.

Cinquanta percorsi tra mura e scorci storici

Per l’edizione 2026 sono stati allestiti circa 50 blocchi di boulder distribuiti lungo mura, edifici storici e scorci del paese, suddivisi in diversi livelli di difficoltà identificati dai colori.

Gli atleti hanno registrato le proprie salite tramite app dedicata, mentre i migliori sei uomini e le migliori sei donne hanno conquistato l’accesso alla finale su parete artificiale, disputata davanti al pubblico del borgo.

Percorsi tecnici tra sport e valorizzazione del territorio

A firmare i percorsi sono stati i tracciatori Claudio Giorgi, Gianmarco Arcangeli, Giulia Medei, Luca Paolucci, Jacopo Santoro ed Erica Venzo, che hanno dato vita a linee tecniche e spettacolari, perfettamente integrate con l’architettura medievale di San Gemini.

L’evento ha dimostrato ancora una volta come l’arrampicata urbana possa diventare uno strumento efficace per valorizzare il patrimonio storico e architettonico dei centri minori.

Un festival che va oltre la competizione

La manifestazione non si è limitata alla sola competizione sportiva.

Durante il weekend il borgo è stato animato da laboratori di acrobatica aerea, yoga, tai chi, trekking urbano, attività dedicate ai bambini ed esibizioni artistiche.

Grande partecipazione anche per la serata del sabato in Piazza San Francesco, conclusa con il concerto dei Meganoidi e il DJ set organizzato in collaborazione con il Tonico Bar.

Arte, identità e tradizione

Particolarmente apprezzata anche l’identità visiva dell’evento, curata dall’artista Leonardo Carloni, che ha reinterpretato simboli e richiami della tradizione locale attraverso un immaginario ispirato al Medioevo e alla storia del territorio.

Un modello di valorizzazione dei borghi umbri

“Nera Boulder” ha così confermato la propria vocazione: non solo una gara di arrampicata, ma un’occasione di incontro e valorizzazione del patrimonio urbano, capace di riportare vita, movimento e nuove connessioni tra le pietre antiche dei borghi umbri.

Un evento che continua a crescere e che rappresenta ormai un punto di riferimento per gli appassionati di arrampicata e per tutti coloro che credono nello sport come strumento di promozione culturale e territoriale.

Elena Cecconelli

Redazione:
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