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Oltre la leggenda: Euromedia ha acceso Terni per San Valentino

Un viaggio nel tempo, tra storia, fede e identità cittadina, proiettato nel cuore di Terni. È stato questo il senso dello spettacolo di videomapping 3D realizzato da Euromedia sulla facciata di Palazzo Spada, l’edificio sede del Comune, scelto per la sua centralità e per il forte valore simbolico.

Uno spettacolo tra tecnologia e memoria

Nelle serate del 14 e 15 febbraio la facciata si è trasformata in una scenografia dinamica capace di immergere il pubblico in un racconto emozionante.

Il titolo, “San Valentino di Terni: Oltre la Leggenda”, è stato un manifesto d’intenti: non solo la festa commerciale degli innamorati, ma un percorso narrativo pensato per riscoprire le radici storiche e leggendarie del Santo ternano.

Lo spettacolo, della durata di circa dieci minuti e ripetuto ciclicamente due o tre volte ogni ora, ha fuso grandi proiezioni, effetti speciali e intelligenza artificiale.

La tecnologia ha dialogato con la ricerca storica più aggiornata, che ha ricostruito il profilo di San Valentino attraverso un’analisi comparativa delle fonti agiografiche – in particolare la Passio S. Valentini – e delle evidenze archeologiche.

La figura storica di San Valentino

La narrazione ha messo in luce alcuni capisaldi storiografici:

  • l’unicità dell’identità del Santo, superando l’ipotesi della dualità
  • il legame inscindibile con la municipalità di Terni
  • la collocazione nel IV secolo, epoca di profonda transizione tra paganesimo ed egemonia cristiana

Ricostruzioni virtuali hanno restituito la figura del “Valentino romano” e il contesto socioculturale in cui operò.

Accanto al rigore documentale, non è mancato lo spazio per la tradizione popolare con l’episodio di Sabino e Serapia, uno dei racconti identitari più amati dalla città.

L’unione tra il centurione pagano e la giovane cristiana, inizialmente ostacolata dalle differenze religiose, ha trovato compimento grazie all’intervento di Valentino, che avrebbe celebrato in segreto il loro matrimonio, sfidando le convenzioni del tempo.

È anche su questa narrazione che, nei secoli, si è consolidata l’identificazione del Santo come protettore degli innamorati.

Il martirio e le vicende romane del vescovo

Il racconto ha affrontato inoltre le vicende romane del Vescovo: il confronto con l’intellettuale Cratone, l’impotenza della medicina razionale di fronte alla malattia del figlio Cerimone, la fama taumaturgica già consolidata dalla guarigione del fratello del tribuno Fonteio.

Il crescente successo tra le classi dirigenti romane è stato rappresentato come una minaccia per il Senato, fino alla repressione e al martirio, eseguito clandestinamente per evitare tumulti popolari.

A seguire, il sacrificio dei discepoli Procolo, Efebo e Apollonio, colpevoli di aver traslato il corpo del maestro a Terni per garantirne la sepoltura.

Tecnologia e creatività al servizio della cultura

Dal punto di vista creativo, il mapping 3D ha esaltato le linee architettoniche di Palazzo Spada con contenuti dinamici e sorprendenti.

Il progetto è stato il risultato di un lavoro corale che ha coinvolto:

  • consulenti storici e artistici
  • storyteller
  • regista
  • digital artist
  • esperti di montaggio e compositing
  • tecnici audio e video
  • coordinamento delle serate

Quattro proiettori Epson da 20mila lumen, server Resolume Arena e un impianto audio dedicato hanno garantito una resa immersiva e di grande impatto.

Accanto al nuovo format è stato riproposto, opportunamente aggiornato, “Terni, Interamna Nahars: un viaggio lungo la storia e i suoi illustri personaggi”, già accolto con successo nelle precedenti edizioni.

La visione di Euromedia

«Il nostro obiettivo non è mai stato soltanto quello di stupire con effetti speciali o con uno spettacolo di luci e colori – ha dichiarato Gianluca Perissinotto, co-founder di Euromedia – Abbiamo voluto dimostrare che il videomapping può essere uno strumento di divulgazione culturale potente e accessibile.

Portare la storia fuori dai libri, renderla visibile su un palazzo simbolo della città, significa restituirla a tutti: ai cittadini, ai giovani, ai visitatori».

Perissinotto ha sottolineato come il progetto sia nato da un’idea precisa:

«Superare la narrazione superficiale e commerciale di San Valentino per raccontarne la complessità storica, il contesto, il coraggio delle sue scelte. Crediamo che la tecnologia debba essere al servizio dei contenuti.

L’intelligenza artificiale, le animazioni 3D, gli effetti immersivi sono strumenti straordinari, ma ciò che conta davvero è il messaggio: rafforzare l’identità di una comunità, creare consapevolezza, generare senso di appartenenza».

E ha concluso:

«Se, anche solo per dieci minuti, siamo riusciti a far sentire i ternani parte di una storia millenaria e a offrire ai visitatori un motivo in più per conoscere la nostra città, allora abbiamo raggiunto il nostro scopo. L’emozione è il primo passo, la cultura è il traguardo».

Elena Cecconelli

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