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L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni rinnova i modelli di governance dell’attività ambulatoriale e chirurgica

L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni compie un passo decisivo nel percorso di modernizzazione dei propri processi clinico-organizzativi adottando due nuovi modelli di governance dedicati rispettivamente alla Specialistica Ambulatoriale e al percorso del paziente chirurgico programmato.

Le due procedure – la Procedura Aziendale 48 e la Procedura Aziendale 34 – rappresentano un’evoluzione strutturale che punta a garantire equità di accesso, riduzione dei tempi di attesa, appropriatezza delle prestazioni e un utilizzo più efficiente delle risorse.


Un nuovo modello per la Specialistica Ambulatoriale

La Procedura Aziendale 48 introduce un sistema di governo articolato in quattro fasi integrate:

  • analisi del bisogno
  • definizione degli obiettivi
  • programmazione dell’offerta
  • verifica dell’erogato

Questo approccio consente di allineare la capacità produttiva ai fabbisogni reali della popolazione, in coerenza con il Piano Nazionale e Regionale di Governo delle Liste di Attesa.

Il modello prevede un funzionigramma chiaro, che assegna responsabilità definite a tutte le figure coinvolte: Direzione Sanitaria, Responsabile Unico dei Tempi di Attesa, Direzione Medica, Controllo di Gestione, CUP, URP, professioni sanitarie e incarichi di funzione.

Una particolare attenzione è dedicata alla mappatura dell’offerta ambulatoriale e alla gestione informatizzata delle agende, strumenti fondamentali per garantire trasparenza, appropriatezza e continuità assistenziale.

Le procedure operative – dalla variazione delle agende alla verifica dell’appropriatezza prescrittiva, fino alla gestione dei reclami – completano un impianto che mira a ridurre i tempi di attesa e migliorare la presa in carico dei cittadini.

«Queste procedure segnano un cambio di paradigma nella gestione delle attività ambulatoriali e chirurgiche. Non parliamo solo di riorganizzazione tecnica, ma di un nuovo modello culturale basato su programmazione, monitoraggio continuo e responsabilità diffusa. L’obiettivo è garantire ai cittadini equità di accesso e tempi certi, attraverso un uso più razionale e trasparente delle risorse pubbliche», sottolinea il Direttore Generale Andrea Casciari.


La governance del percorso chirurgico programmato

La Procedura Aziendale 34 riunisce in un unico documento tutte le regole che disciplinano il percorso del paziente chirurgico programmato, adottando un modello ispirato al ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act).

Il fulcro della governance è il Tavolo Tecnico Chirurgico (TTC), organismo multidisciplinare presieduto dal Direttore Sanitario, che integra governo clinico e organizzativo.

Il TTC ha il compito di:

  • analizzare le liste di attesa chirurgiche
  • valutare appropriatezza e priorità
  • definire la programmazione mensile e settimanale delle sale operatorie
  • monitorare costantemente performance e costi

Le decisioni sono supportate da cruscotti informatizzati che consentono un monitoraggio in tempo reale dei volumi, dei tempi e dell’efficienza delle sale operatorie.

«L’introduzione di strumenti di governo strutturati, come il Tavolo Tecnico Chirurgico e la gestione centralizzata delle agende, ci consente di intervenire sulle criticità in tempo reale. Questo significa ridurre le inefficienze, evitare sovrapposizioni e programmare l’attività sulla base dei reali bisogni della popolazione», spiega il Direttore Generale Andrea Casciari.


Il ruolo del Centro Programmazione Interventi

Accanto al TTC opera il Centro Programmazione Interventi (CPI), struttura dedicata alla gestione centralizzata del percorso del paziente chirurgico, dalla proposta di intervento al pre-ricovero fino all’idoneità.

Il CPI utilizza sistemi informativi integrati per garantire tracciabilità, equità e trasparenza, fungendo da interfaccia operativa tra Tavolo Tecnico, blocco operatorio e unità operative chirurgiche.

«Il valore principale è l’integrazione tra governo clinico e organizzativo. Con il Tavolo Tecnico Chirurgico analizziamo sistematicamente le liste di attesa, valutiamo le priorità cliniche e programmiamo le sale operatorie in modo condiviso. Questo migliora appropriatezza e sicurezza», spiega il Direttore Sanitario Domenico Montemurro.


Una gestione più efficiente delle attività sanitarie

Il modello chirurgico si fonda su tre pilastri fondamentali:

  • centralizzazione delle liste di attesa
  • programmazione integrata delle sale operatorie
  • monitoraggio continuo delle attività

L’obiettivo è ridurre rinvii evitabili, migliorare l’uso delle risorse e garantire percorsi più fluidi e sicuri per i pazienti.

«Il Centro Programmazione Interventi diventa il punto unico di coordinamento del percorso chirurgico. Dalla proposta di intervento al pre-ricovero, ogni fase viene tracciata e monitorata. Questo riduce il rischio di rinvii evitabili e garantisce maggiore trasparenza», aggiunge il Direttore Sanitario Domenico Montemurro.


Due modelli complementari per un’unica visione

Le due procedure delineano un sistema di governance coerente e integrato, che supera la frammentazione organizzativa e rafforza la capacità dell’Azienda di rispondere ai bisogni di salute della popolazione.

Specialistica Ambulatoriale e percorso chirurgico vengono così ricondotti a un’unica visione strategica, basata su:

  • trasparenza
  • multidisciplinarietà
  • uso avanzato dei sistemi informativi
  • monitoraggio costante delle performance

«Stiamo lavorando per un ospedale più accessibile, più efficiente e più vicino ai bisogni delle persone. Il nostro impegno è ridurre le attese e garantire percorsi chiari e sicuri, mettendo sempre il paziente al centro», conclude il Direttore Generale Andrea Casciari.

L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni conferma così il proprio impegno nel miglioramento continuo della qualità dei servizi, nella riduzione delle liste di attesa e nella costruzione di percorsi assistenziali più equi, efficienti e orientati al cittadino.

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