
Un passaggio storico nella Valnerina
Nel tratto più suggestivo della Valnerina, lungo il corso del fiume Corno, si conserva uno dei passaggi più affascinanti dell’antica viabilità umbra: la Balza Tagliata. Questo sito, incastonato tra alte pareti rocciose, rappresenta una testimonianza straordinaria dell’ingegneria stradale antica e del ruolo strategico che la valle ebbe nei collegamenti tra l’appennino orientale e quello occidentale.
La Via Nursina e i collegamenti antichi
Fin dall’età preromana, la Valnerina costituiva un corridoio naturale di comunicazione tra l’area tirrenica e quella adriatica e in questo contesto si inseriva la cosiddetta “Via Nursina”, l’itinerario che collegava Spoletium a Nursia attraversando il fondovalle.
Proprio per rendere transitabile uno dei punti più angusti della gola, venne realizzata la celebre semigalleria scavata nella roccia viva: un’opera ardita, attribuita a maestranze di età pre-romana e successivamente utilizzata e migliorata in epoca romana.
La galleria, ricavata tagliando la parete verticale, consentiva il passaggio di uomini e animali in un tratto altrimenti impraticabile, dimostrando l’importanza strategica di questa direttrice viaria.
L’iscrizione romana di Triponzo
In epoca romana il percorso fu oggetto di interventi di sistemazione e manutenzione. Un’iscrizione rupestre, ancora visibile nei pressi di Triponzo, ricorda lavori eseguiti per volontà del Senato romano, segno della rilevanza ufficiale attribuita a questa strada.
L’iscrizione romana di Triponzo, situata lungo la ex SS 209 in Valnerina, è un’epigrafe rupestre dell’88 a.C. che celebra la costruzione di una via tra Spoleto e Norcia per ordine del Senato Romano. Incisa su roccia, riporta i nomi dei questori Caius Pomponius e Lucius Octavius.
La Balza Tagliata non fu dunque solo un’opera locale, ma parte integrante di un sistema infrastrutturale funzionale agli scambi commerciali, ai movimenti militari e alla gestione amministrativa del territorio.
Il significato del nome Triponzo
Lo stesso sito di Triponzo deriva il suo nome dal toponimo latino tripontium, ovvero luogo dei tre ponti proprio perchè in quel punto si devono attraversare due fiumi, il Nera e il Corno.
Ancora oggi presso Triponzo si può vedere il Corno gettarsi nel Nera e formare quindi una confluenza di acque superabile solo attraverso vari ponti.
Dalla strada romana alla ferrovia Spoleto-Norcia
Questo importante snodo viario romano verrà utilizzato almeno fino alle fine del XIX secolo quando presso Balza Tagliata verrà aperta prima una strada carrabile e successivamente la famosa via ferrata denominata come Ferrovia Spoleto/Norcia.
Si può ampiamente affermare che fino alla fine degli anni 70 del novecento, Balza Tagliata sia lo snodo viario più importante dell’appennino centrale fino a quando non verrà effettuato il traforo di Cerreto di Spoleto che in pochi minuti oggi fa superare le montagne e porta verso Norcia.
Un patrimonio storico e paesaggistico
Oggi Balza Tagliata e Triponzo costituiscono un unicum di grande valore storico che ci ricordano come l’uomo abbia modificato la natura per le proprie esigenze.
Da un lato l’audacia tecnica di un’opera viaria scavata nella roccia oltre duemila anni fa, dall’altro un borgo che ha costruito la propria identità attorno al controllo e alla gestione dei percorsi di attraversamento.
Visitare questi luoghi significa leggere, in un paesaggio ancora intatto, le tracce concrete di una continuità storica che dall’età preromana giunge fino ai nostri giorni.
Sebastiano Trolini

















































