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La rivoluzione silenziosa degli elettrodomestici

Dalla rivoluzione industriale alle case moderne

Nonostante il suo impatto, la rivoluzione industriale non è entrata nelle case in modo roboante, con il “pesante” rumore delle fabbriche, ma con il quasi “sommesso” ronzio del primo frigorifero, della prima lavatrice e della televisione che si accendeva la sera.

Gli elettrodomestici, oggi, di uso comune e quasi invisibili nella loro normalità, sono in realtà invenzioni relativamente recenti, nate tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, spesso non per le motivazioni che ci potremmo aspettare e da inventori molto poco celebrati.

La nascita della lavastoviglie

La lavastoviglie, per esempio, non è nata dal lavoro degli ingegneri nei laboratori di qualche grande industria manifatturiera, ma nell’abitazione civile di una signora dell’alta borghesia americana, Josephine Cochrane, che nel 1886 brevettò una macchina capace di lavare i piatti con getti d’acqua ad alta pressione.

Con quale motivazione? A quanto pare, perché era stanca di vedere la servitù scheggiare il suo servizio di porcellana.

L’invenzione ebbe successo prima negli hotel che nelle abitazioni private, a dimostrazione che molte innovazioni domestiche entrano in casa passando prima dal mondo professionale.

Il frigorifero e la conservazione del cibo

Anche il frigorifero elettrico arrivò dopo una lunga fase di transizione: prima esistevano le ghiacciaie, mobili riempiti di blocchi di ghiaccio, poi tra fine Ottocento e primi Novecento diversi ingegneri svilupparono sistemi di refrigerazione artificiale.

Uno dei primi modelli domestici di massa comparve nel 1913 e la diffusione esplose negli anni Venti, cambiando per sempre la conservazione del cibo, riducendo la necessità di spesa quotidiana e modificando abitudini alimentari e gestione della cucina.

Il forno elettrico e l’evoluzione della cucina

A quanto pare, il forno elettrico ha una data sorprendentemente precisa, il 1892, quando l’ingegnere canadese Thomas Ahearn installò una cucina elettrica completa in un hotel di Ottawa.

L’adozione nelle case fu lenta perché l’elettricità domestica era ancora poco diffusa, ma con l’elettrificazione urbana dei primi del Novecento la cucina passò progressivamente dal carbone ad un ambiente più “igienico”, controllabile e moderno, anticipando la cucina contemporanea.

La lavatrice e il cambiamento sociale

In quello stesso periodo l’evoluzione in corso non riguardava solo la cucina, anche il lavaggio del bucato veniva rivoluzionato dalla lavatrice elettrica, introdotta nel 1908 con il modello Thor dell’ingegnere statunitense Alva J. Fisher.

Finalmente lavare i panni, attività faticosa (e in qualche modo collettiva) svolta per secoli a mano dalle donne, diventava progressivamente automatico, tanto che gli storici considerano questa invenzione come una delle tecnologie più impattanti sulla società.

Riducendo drasticamente il tempo da dover dedicare alle faccende domestiche, contribuì alla trasformazione del ruolo della donna nella vita quotidiana.

La televisione e il tempo libero

Diversa ma altrettanto decisiva fu la televisione, che non ha influito sui lavori domestici ma ha in qualche modo ridefinito il tempo libero e l’organizzazione degli spazi della casa.

La prima dimostrazione pubblica funzionante risale al 1926, quando lo scozzese John Logie Baird trasmise immagini in movimento, ma fu nel secondo dopoguerra che l’apparecchio entrò nelle abitazioni e divenne il centro simbolico del salotto.

Cambiando abitudini serali, ritmi familiari e perfino la disposizione dei mobili.

Una trasformazione completa della vita domestica

In meno di un secolo, tra il 1880 e il 1970, la casa si riempì di macchine: frigorifero, ferro da stiro elettrico, aspirapolvere, tostapane, lavatrice, televisione.

La loro invenzione non fu quasi mai un evento singolo ma un processo fatto di prototipi, miglioramenti, produzione di massa e soprattutto accettazione culturale.

Fino a diventare, oggi, qualcosa che diamo quasi per scontato.

In realtà sono tra le più “giovani” invenzioni della storia umana ma tra quelle che hanno trasformato di più il modo di vivere, mangiare, pulire e passare il tempo in casa, facendo “assorbire” una buona parte del lavoro domestico all’interno delle macchine.

Alessia Melasecche

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