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LA COMUNICAZIONE OLFATTIVO-FEROMONALE DEL CANE

Il mondo olfattivo del cane

Il cane percepisce il mondo principalmente dal canale olfattivo.

Capire che il cane è immerso in un mondo olfattivo ci permette di comprendere come questo sia anche il contesto principale di espressione della comunicazione del cane.

Le marcature come linguaggio

Il cane per comunicare sceglierà infatti una via in primis olfattiva, basata sul rilascio di odori nell’ambiente attraverso le marcature.

Pipì, feci, raspatura con le zampe, rotolamento di parti del corpo sono tutti modi che i cani hanno per lasciare degli odori.

Ogni modalità è scelta per veicolare un messaggio differente.

Messaggi complessi e articolati

Le marcature possono essere indirizzate all’ambiente, agli altri cani, alle persone.

Possono essere rilasciate in esterno oppure anche in ambienti domestici.

Se si credeva che la marcatura del cane avesse un significato esclusivamente territoriale, ora sappiamo che i cani “scrivono” nell’ambiente un insieme di messaggi con significati differenti.

Controllo, posizionamento sociale, possesso su una risorsa, orientamento, interesse o conflitto verso altri cani, paura e richiesta di spazio, apertura o chiusura di un’interazione.

Un “social network” naturale

Dobbiamo immaginarci questa comunicazione come un vero e proprio “social canino” con pubblicazione di post e commenti stratificati nell’ambiente nel tempo.

Quando osservare il comportamento

Se quindi il vostro cane adulto non riesce a fare pipì in esterno ci potrebbe essere una ragione sociale o ambientale da valutare con un esperto cinofilo in area comportamentale.

Stesso discorso per l’ambiente domestico.

Un cane adulto può scegliere determinati punti della casa per le sue marcature, comunicando messaggi al gruppo familiare o all’esterno.

Comprendere per migliorare la relazione

Una attenta analisi comportamentale permette di comprenderne il motivo ed aiutare il cane a comunicare in modo più appropriato.

Saper riconoscere la comunicazione olfattivo-feromonale consente di capire meglio il proprio cane e di apprezzare la complessità del suo linguaggio.

Barbara Corrai

Redazione:
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