
Dalla Cina di Mao agli equilibri della Guerra Fredda
Quando Mao prese il potere in Cina, il partito Kuomintang si rifugiò nell’isola di Taiwan e altri esuli politici fuggirono verso la Thailandia e la Birmania (oggi Myanmar).
La CIA lì armò segretamente, assoldandoli in funzione anticomunista, e li aiutò anche quando si dedicarono al traffico di oppio.
Il popolo Wa e il commercio dell’oppio
Il migliore in assoluto era quello coltivato dagli Wa, noti come i “tagliatori di teste” (credevano che una testa mozzata avesse dei poteri benefici sulle coltivazioni).
L’ONU considerava le loro impervie montagne territorio birmano, anche se nessun birmano che ci tenesse al collo aveva mai osato metterci piede.
Il prelibato oppio Wa veniva acquistato dagli esuli cinesi e lavorato nella vicina Thailandia, i ricavi andavano alla resistenza anti-maoista.
La nascita del Triangolo d’Oro
Per agevolare i flussi commerciali, la CIA fece costruire un’autostrada verso Bangkok e affidò il controllo della regione all’esule cinese Lee When-huan detto “Generale Lee”.
È così che nacque il famigerato Triangolo d’Oro della droga, con “capitale” Chang Mai.
Eroina, guerra del Vietnam e traffici internazionali
Il “Generale Lee” faceva per gli americani anche il lavoro più sporco, produceva infatti l’eroina che la CIA faceva arrivare nelle vene dei soldati che combattevano in Vietnam.
Il risultato di quella disastrosa guerra fu una schiera di reduci eroinomani ai quali la CIA si premurò di far arrivare anche in patria la dose quotidiana.
Un traffico che dal Triangolo d’Oro arrivava fino alla California e non solo.
Alcuni di questi reduci furono inviati nella base NATO vicino Verona e da lì l’eroina si diffuse in tutta Italia.
Lo scontro tra CIA e DEA
Per frenare questo flusso fuori controllo, Nixon inviò in Thailandia la (futura) DEA, che non ci mise molto a scoprire che dietro al Triangolo d’Oro c’erano dei colleghi che operavano con estrema spregiudicatezza.
La CIA disse che, senza il loro intervento, tutti i popoli asiatici sarebbero caduti nelle mani del comunismo e aggiunse che la DEA non doveva impicciarsi.
Allora la DEA contattò in segreto il popolo Wa proponendogli di rinunciare all’oppio in cambio di investimenti per costruire una vera nazione, riconosciuta dalle Nazioni Unite, denominata l’Esercito dello Stato Unico Wa (UWSA).
La CIA scoprì la contrattazione e la fece saltare.
L’alleanza con la Cina e la svolta delle droghe sintetiche
Per sfilarsi da questo scontro tutto interno ai servizi americani, gli Wa strinsero un patto proprio con il nemico americano, la Cina, che era interessata a dislocare fuori confine le attività illegali della sua mafia.
Dato che i cinesi erano contrari all’oppio e la Dea pure, gli Wa pensarono bene di sottrarsi alla pressione e di produrre le droghe sintetiche che ancora oggi dominano tutto il mercato asiatico.
Il narcostato invisibile
Il narcostato UWSA, dotato di esercito e corpo diplomatico, è oggi il maggior produttore al mondo di droghe sintetiche, nonché capitale delle truffe online, ma per l’ONU non esiste, è solo una remota regione montuosa del Myanmar.
Dall’oppio afghano ai nuovi equilibri globali
E l’oppio? La CIA incentivò le coltivazioni afgane per finanziare i futuri talebani in funzione anticomunista… sappiamo com’è finita.
Questa storia è stata ricostruita in Narcotopia (Feltrinelli) da Patrick Winn.
Francesco Patrizi

















































