
Da Signorelli a Burri: la Collezione d’arte della Fondazione Carit conquista pubblico e critica
Sottotitolo: Una mostra che ha saputo attrarre migliaia di visitatori, consolidando l’importanza della Fondazione Carit come punto di riferimento culturale regionale e nazionale.
Dall’apertura al pubblico, la mostra Collezione d’arte. Da Signorelli a Burri, ospitata a Palazzo Montani Leoni, ha registrato un costante afflusso di visitatori, confermando l’interesse verso un progetto espositivo che rende accessibile una selezione rappresentativa del patrimonio artistico della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.
Nel periodo compreso tra l’inaugurazione e le ultime settimane, la mostra ha totalizzato diverse migliaia di presenze, con una partecipazione continua e distribuita nel tempo, a testimonianza di un’attenzione stabile da parte del pubblico locale e dei visitatori provenienti da fuori regione.
Parallelamente al riscontro del pubblico, l’esposizione ha ottenuto ampia visibilità mediatica, con articoli, servizi e approfondimenti su testate nazionali, regionali e locali.
Tra i contributi di rilievo nazionale, Exibart ha dedicato un approfondimento dal titolo 45 opere per attraversare gli snodi della storia dell’arte, da Signorelli a Burri, soffermandosi sul valore curatoriale del percorso e sulla capacità della mostra di mettere in dialogo epoche e linguaggi differenti. Dalla drammaticità rinascimentale di Luca Signorelli alla modernità materica di Alberto Burri, la mostra esplora l’evoluzione del gesto artistico e il mutamento del rapporto tra arte e realtà. Inoltre, l’esposizione include anche opere di artisti umbri del Novecento, sottolineando l’importanza culturale della regione.
La collezione è stata inoltre segnalata dal Corriere della Sera, che ha inserito la Fondazione Carit tra le realtà culturali da non perdere nel panorama delle collezioni bancarie italiane, sottolineando l’importanza dell’apertura al pubblico di un patrimonio di alto livello.
Approfondimenti dedicati sono apparsi anche su Finestre sull’Arte, Tela Narrante e altri portali d’arte, che hanno evidenziato la solidità del progetto scientifico, la qualità delle opere selezionate e il valore storico della collezione.
A livello regionale e territoriale, la mostra è stata raccontata da numerose testate che hanno seguito l’inaugurazione e illustrato il significato culturale dell’iniziativa per la città di Terni e il territorio umbro.
Per maggiori informazioni sulla Mostra è possibile visitare il sito ufficiale o seguire le pagine social istituzionali della Fondazione Carit.















































