Il dibattito sulla FCU e le fermate dimenticate
Nello scorso numero parlavo della fermata del metrò Terni-Cesi che si trova a Ponte Le Cave proprio dietro al Tulipano e dove c’è un piccolo centro commerciale ed anche un paio di istituti d’istruzione. Pochi giorni dopo aver scritto quel pezzo (sempre di corsa ed all’ultimo momento, e che Erica mi perdoni), sul gruppo Facebook della Ferrovia Centrale Umbra, o FCU, c’era chi ricordava che anche a via Bramante in prossimità degli uffici, c’è la fermata di Colle dell’Oro, che sarebbe utilissima.
Una proposta concreta per il trasporto urbano
La proposta è quindi logica: riaprendo la FCU (perché manca poco, vero?) attivare almeno qualche fermata del metrò, come queste due. Quel che è più interessante è che può capitare di sopravvalutare il perditempo che si avrebbe con due fermate in linea (quindi senza bisogno di un binario deviato): forse due-tre minuti in tutto. A fronte di un beneficio indiscutibile.
Tra memoria personale e visione urbana
È colpa mia che alla fermata di Colle dell’Oro non avevo pensato, eppure ci sono passato davanti tante volte. Ma c’è chi, nel gruppo FCU ed in generale, ne sa parecchio più di me. È una modesta proposta, anzi due quante le fermate aggiuntive, ma allevierebbe, io penso, un po’ il traffico.
Uno sguardo più ampio: mobilità e futuro
Se allarghiamo lo sguardo, questo si incontra con la situazione internazionale. Nonostante le dichiarazioni prudenti, il motore termico non pare destinato ad essere vietato nel 2035 e neanche più in là, ma l’inevitabile riduzione del parco circolante, in atto da più di un decennio, in cui le immatricolazioni automobilistiche calano, porterà ad una maggiore necessità di trasporto pubblico, il che collima con quest’idea a costo zero.
Conclusione: serve solo volontà
Io non tengo particolarmente a risparmiare in questi ambiti cruciali, ma qui davvero basta la buona volontà, e fare massa critica su queste tematiche, quindi come al solito forza e coraggio e… prossima fermata Colle dell’Oro.
Carlo Santulli