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Briccialdi, un anno che parla di crescita

L’inaugurazione tra numeri, visione e talenti

“Oggi il Briccialdi è più forte, più attrattivo e più internazionale di tre anni fa.” Non una frase di circostanza, ma la sintesi di un percorso e di un’ambizione: il ruolo che il Conservatorio statale “Giulio Briccialdi” vuole continuare a giocare per Terni, per i territori vicini e per l’intera comunità musicale.

Con queste parole il direttore Roberto Antonello ha aperto, martedì 3 febbraio, l’inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026 a Palazzo di Primavera. Un momento che ha segnato simbolicamente l’avvio del nuovo percorso del Conservatorio Briccialdi.

Non un’apertura formale, ma la rivendicazione di un percorso.

A tre anni dalla statizzazione, il conservatorio presenta numeri che raccontano un cambio di passo: +55% di domande di ammissione, +21% di immatricolazioni, +29% di iscrizioni.

Per una realtà con 39 docenti e quasi 300 studenti, significa crescita strutturale per il Conservatorio Briccialdi e per la sua attività formativa.

Il presidente Dario Guardalben, nell’inaugurare l’anno accademico, ha rivendicato con orgoglio il percorso compiuto, parlando di un “grande lavoro di squadra” che in questi anni ha visto crescere il Briccialdi grazie all’impegno condiviso di docenti e personale tecnico-amministrativo.

Una crescita che, ha sottolineato, non è frutto di singole iniziative ma di una visione comune e di una responsabilità collettiva verso la città e verso gli studenti del Conservatorio.

Nei saluti istituzionali – ai quali ha preso parte anche il vicepresidente Andrea Di Schino – è emersa con chiarezza la volontà di consolidare questo percorso.

L’obiettivo è rafforzare il radicamento territoriale senza rinunciare all’apertura nazionale e internazionale del Conservatorio Briccialdi.

In questo quadro si è inserito anche il messaggio di Maria Alessandra Gallone, consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca per le strategie di promozione delle istituzioni AFAM.

Nella lettera inviata per l’occasione ha riconosciuto nel Briccialdi “un esempio virtuoso di come un’istituzione AFAM possa coniugare tradizione e innovazione”.

Dottorati di ricerca, progetti nazionali come LUDWIG, produzioni internazionali fino a Expo Osaka, Erasmus e collaborazioni europee: il Briccialdi oggi guarda oltre i confini.

Uno sviluppo che avviene senza perdere il radicamento nel territorio e nella comunità musicale locale.

La serata, moderata dalla giornalista Camilla Orsini, addetto stampa dell’Istituto, si è conclusa con la consegna delle borse di studio Arvedi AST.

La consegna è stata effettuata da Giovanni Scordo, Direttore Relazioni Esterne e Istituzionali, Welfare Aziendale e Attività di Responsabilità Sociale di Arvedi AST.

Un momento che conferma il legame tra l’azienda e il percorso formativo dei giovani talenti del Conservatorio Briccialdi.

Premiati Massimo Taddei, Giordano Sforzini, Roberto Iachini, Rachele Barchi, Arianna Santorsola, Ludovico Portarena, Riccardo Nanni, Domenico Maglioni, Diana Simonelli e Matteo Ammazzalamorte.

Gli studenti sono stati poi protagonisti del concerto finale accompagnati dai maestri Lucrezia Proietti e Leonardo Angelini.

Un’inaugurazione che non ha guardato al passato, ma alla solidità di un presente in espansione per il Conservatorio Briccialdi.

Camilla Orsini
Addetto stampa
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