X

BOOM CICLOTURISMO

Il benessere a due ruote

Il cicloturismo negli ultimi anni in Italia è cresciuto in modo sorprendente, trasformandosi da esperienza di nicchia ad uno stile di vita, capace di coinvolgere viaggiatori di ogni età. Parliamo di una forma di viaggio lento che unisce l’esperienza turistica al piacere di spostarsi in bicicletta.

A ritmi contenuti e sostenibili, sempre più persone vanno alla scoperta del territorio, immergendosi nella natura, nei borghi e nelle culture locali. Il cicloturismo quindi, non solo inteso come sport, ma volto ad interpretare la vita, puntando al proprio benessere.

Cicloturismo in Umbria: percorsi ed esperienze

I percorsi, sempre più sviluppati dalle Amministrazioni, sono punteggiati da una molteplice offerta: degustazioni all’aperto, visite guidate, laboratori artigianali aperti ai viaggiatori.

L’Umbria offre numerose opzioni per il cicloturismo, adatte a diversi livelli di esperienza ed interessi, con tracciati che attraversano laghi, antiche ferrovie e borghi storici. Tra gli itinerari più apprezzati ci sono:

  • la ciclabile Spoleto-Norcia
  • il giro del Lago di Piediluco
  • la pista ciclabile del Trasimeno
  • il tratto tra Perugia e Assisi

Esistono anche percorsi più impegnativi, come quelli sui sentieri del Monte Subasio e del Parco del Tevere.

Un turismo sostenibile ed economico

Pedalare oggi significa scegliere un modo più consapevole di scoprire l’Italia. Il risultato è un turismo esperienziale che, oltre a valorizzare il patrimonio locale, offre un ritorno economico importante.

Secondo recenti studi, il cicloturista ha un’età media compresa tra i 30 ed i 44 anni (nel 47,7% dei casi), cui si aggiunge una quota del 35,4% di appartenenti alla generazione X (dai 45 ai 60 anni).

Gli over 50 in bicicletta ricercano principalmente la libertà di movimento e la possibilità di seguire i propri ritmi senza vincoli, assaporando il piacere della scoperta.

La bici come compagna di vita

La bicicletta diventa una compagna di viaggio discreta e fedele, che permette di entrare in contatto con i luoghi e le persone in modo autentico. A tal fine mi piace raccontare l’impresa sportiva – o meglio il viaggio – attraverso i tanti cieli, del mio amico Enrico Carrara, un pellegrino, un ciclista solitario alla ricerca della bellezza, un sognatore forse.

“Ho chiuso la porta di casa ed è iniziato il viaggio … avventurandomi in un mondo nuovo. Viaggiando motorizzati ciò che ci circonda è in gran parte invisibile. La lentezza restituisce, già dai primi chilometri, la sensazione di un tempo e di uno spazio dei quali non percepivo più la straordinaria sensazione. Osservare ogni metro di paesaggio, guardare negli occhi le persone è un tale arricchimento, da compensare l’immensa fatica”.

Questo è Enrico, un viaggiatore, uno sportivo a suo modo, con degli obiettivi etici precisi, libero dal possesso dei beni materiali e da stili di vita vuoti ed inconcludenti. Un uomo povero del superfluo ma ricco di sentimenti e di bellezza interiore.

Il futuro passa per le due ruote

Gli esperti concordano su di un punto: una parte del futuro del turismo italiano passa anche attraverso le due ruote. Le diverse Amministrazioni stanno lavorando per unire le tratte esistenti in grandi dorsali nazionali, mentre cresce l’interesse verso format innovativi come i viaggi “bikepacking”, che prevedono itinerari di più giorni con bagagli ultraleggeri.

Secondo gli operatori turistici, negli ultimi due anni gli arrivi in Italia sono aumentati grazie anche alla presenza di servizi mirati: bike hotel, officine mobili, mappe digitali e punti di ricarica per e-bike.

E-bike e consapevolezza

È proprio quest’ultima categoria a dominare: la bici a pedalata assistita permette di affrontare itinerari più impegnativi, rendendo accessibili colline e montagne anche a chi non è allenato.

Il cicloturismo ci insegna che ogni pedalata può essere un nuovo inizio, un modo per vivere meglio il proprio tempo, restando in movimento non solo con il fisico ma soprattutto con il cuore e la mente.

Stefano Lupi

Redazione:
Related Post