
Il Team Coloni in F1
La storia sportiva del Team Coloni merita di essere conosciuta, avendo dei tratti di forte passione e grande spirito di sfida. Enzo Coloni, un umbro con la fissa dei motori, nel 1983 dopo una buona carriera da pilota automobilistico, fonda una squadra corse con sede a Passignano sul Trasimeno.
“Ero ormai troppo vecchio per il salto in Formula 1. Feci delle prove con l’Arrows ma decisi di smettere, anche perché occorrevano molti soldi”.
Da costruttore coglie immediati risultati: due titoli nella F3 italiana, uno nella F3 internazionale.
L’approdo in Formula 1
Arriverà a partecipare, tra il 1987 ed il 1991, con una sua monoposto al Campionato di Formula 1, raggiungendo l’apice di una carriera intensa, costellata da successi e clamorose sconfitte. Un piccolo Davide che, con un budget limitato e pochi mezzi, osò sfidare i colossi automobilistici del tempo.
La decisione della FIA che vietava i motori turbo sovralimentati consentì allora, a diversi piccoli team: Minardi, Spirit, Osella, di coltivare l’ambizione del grande palcoscenico mondiale. Coloni allestì la macchina in pochi mesi.
La F1 rappresentava un’avventura affascinante quanto difficile da sostenere:
“Quello fu l’unico periodo della mia vita – ricorda il patron – in cui ho vissuto con l’acqua alla gola”.
Le stagioni 1987 e 1988
Per la stagione 1987, considerata di apprendimento, ingaggiò come pilota Nicola Larini. L’anno successivo si iniziò a fare sul serio disponendo di qualche sponsor in più, ed avvalendosi del motore Ford Cosworth. Un giovane Gabriele Tarquini accettò di correre gratis per tutta la stagione.
Nel 1988 il numero di piloti iscritti arrivò a trentuno, pertanto i nuovi team ed i peggiori dell’anno prima (Coloni, Rial, EuroBrun e Dallara) si sarebbero dovuti scontrare in una prequalifica.
Le gare più significative
L’uscita inaugurale a Rio andò abbastanza bene: Tarquini dimostrò la propria abilità riuscendo a qualificarsi per la gara, battendo tra le altre anche una Tyrrell.
Ad Imola andò ancora meglio: la Coloni raggiunse la posizione in griglia. Purtroppo dopo pochi giri la vettura si ruppe. A Monaco stesso film: qualificati e poi ritirati in gara.
La prima bandiera a scacchi in Messico: 5 giri di ritardo dal vincitore, riuscendo a precedere altre due vetture.
Meglio ancora in Canada, dove Tarquini azzeccò la gara della vita: da ultimo in griglia di partenza, scalò fino all’ottava posizione finale, con solo due giri di ritardo da Senna e Prost.
Difficoltà e declino
La favola durò poco. Nelle prequalifiche di Detroit la Coloni fu battuta da EuroBrun e Dallara. La stagione 1988 si chiuse dignitosamente, considerando l’inesperienza e le modeste risorse economiche impegnate. Patrese e Nannini più volte, generosamente, aiutarono il team umbro per la messa a punto della macchina.
Forti le aspettative per la stagione 1989. I piloti schierati furono: Roberto Moreno sulla monoposto “ammiraglia” e Pierre-Henri Raphanel sull’altra. Fin dalle prime battute si palesano seri problemi di tenuta: i progettisti Vanderokeyn e Gary Anderson abbandonano, così come il pilota Raphanel. Una annata non propriamente felice.
L’epilogo in Formula 1
Nel 1990 i giapponesi della Subaru acquistano il 50% del team. La situazione non migliora: il motore risultò inadeguato, il propulsore non diede i risultati sperati. Dopo l’ottava prequalifica mancata, i giapponesi si defilano.
Enzo Coloni non si arrende e affida agli studenti dell’Università di Perugia lo sviluppo tecnico dell’auto. La stagione 1991 segna l’addio definitivo: gli scarsi risultati ed i debiti contratti non consentirono la prosecuzione del miracolo Coloni in Formula 1.
L’eredità sportiva
Ceduta l’attività e la squadra, il team continuò a competere nelle formule minori, dove ottenne importanti risultati.
Onore quindi ad Enzo Coloni, intrepido costruttore di successi, che ha vissuto la massima formula motoristica con grande vivacità e tenacia, attraversando con successo tutte le diverse categorie, affidandosi sempre ad uno staff tecnico di buon livello, unitamente a giovani e talentuosi piloti.
Stefano Lupi















































