
Si entra a teatro, si prende posto, si riconoscono volti familiari. È da qui che riparte la seconda stagione concertistica “I suoni del Briccialdi”, inaugurata a gennaio dal Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni dopo il successo dello scorso anno. Un ritorno che non è una semplice ripetizione, ma la conferma di un percorso condiviso con la città, fatto di partecipazione e presenza. Suoni – quelli del “Briccialdi” – che diventano motore di sviluppo per l’intera città: “Siamo convinti che la diffusione della produzione musicale rappresenti una garanzia di crescita per il territorio”, commenta infatti il presidente Dario Guardalben, introducendo l’evento.
Il 15 gennaio, al Teatro Secci, la stagione si è aperta con un concerto accolto da un pubblico attento ed affezionato. La Sinfonia n. 1 “Il Titano” di Gustav Mahler, proposta in una rara versione cameristica, ha segnato l’inizio di questo nuovo percorso. Sul palco, docenti e studenti del Conservatorio hanno condiviso lo spazio e la musica, restituendo al pubblico un’esecuzione intensa, capace di unire rigore, emozione e senso di appartenenza. È proprio in questa dimensione collettiva che “I suoni del Briccialdi” trovano la loro identità più autentica: la musica come esperienza viva, costruita insieme e offerta alla città.
Il secondo appuntamento, il 30 gennaio alla Biblioteca CLT Arvedi AST, ha cambiato linguaggio senza perdere coerenza. “Jazz e Dintorni – Stile libero” ha portato in scena l’improvvisazione jazz del duo formato da Emiliano Rodriguez al sax e Fabrizio Puglisi al pianoforte. Un concerto diverso per atmosfera e scrittura, ma perfettamente in sintonia con lo spirito della stagione: apertura, ascolto, dialogo. Anche qui, il pubblico ha risposto con curiosità e partecipazione, confermando il desiderio di lasciarsi guidare attraverso proposte musicali differenti.
Accanto alla stagione concertistica, il “Briccialdi” ha ribadito il proprio ruolo culturale e civile in occasione della Giornata della Memoria. Il 27 gennaio, alla Sala Blu di Palazzo Gazzoli, la musica si è intrecciata alla parola in un programma di forte intensità emotiva, dedicato alla razzia del ghetto di Roma del 1943. Un progetto curato dal professor Roberto Abbondanza che ha unito pagine di grande repertorio a testi storici, culminando in un momento di particolare valore simbolico: l’esecuzione della musica di Schindler’s List al flauto da parte di un’allieva ucraina in erasmus al “Briccialdi”, segno concreto di scambio culturale e di memoria che attraversa i confini.
La stagione prosegue a febbraio con nuovi appuntamenti. Il 3 febbraio alle ore 21 a Palazzo di Primavera si terrà la Cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2025-2026, con la consegna delle borse di studio erogate da Arvedi AST e l’esibizione dei premiati. Il 12 febbraio, sempre a Palazzo Primavera, la musica tornerà protagonista con “Lo splendore degli ottoni nel Barocco”, dedicato a pagine di Telemann, Castello e Torri.
“I Suoni del Briccialdi” continuano così a raccontare una visione della musica come bene condiviso, incontro e presenza attiva nel territorio. Una stagione che non si limita a “succedere”, ma che si costruisce concerto dopo concerto, insieme alla città.















































