Prevenzione del Tumore al Seno tra i 40 e i 50 Anni: Chiarimenti dalla Senologa

Il tumore al seno è il cancro più frequente nelle donne e, sebbene i programmi di screening nazionali partano spesso dai 50 anni, l’incidenza inizia ad aumentare significativamente già a partire dai 40 anni. Per questo motivo, una corretta informazione sugli strumenti di prevenzione è fondamentale per tutte le donne in questa fascia d’età.


La Mammografia: Il “Gold Standard” nella Prevenzione

Vorrei essere chiara su un punto fondamentale: tra i 40 e i 50 anni, la mammografia è l’esame di riferimento per la prevenzione del tumore al seno, non l’ecografia mammaria da sola.


Perché la Mammografia è Indispensabile

  • Identificazione Precoce: La mammografia permette di scoprire tumori molto piccoli, anche di pochi millimetri, anni prima che possano essere percepiti al tatto (auto-palpazione) o visualizzati con l’ecografia.
  • Riduzione della Mortalità: Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che lo screening mammografico regolare (generalmente annuale o biennale in questa fascia d’età) riduce in modo significativo la mortalità per tumore al seno.
  • Microcalcificazioni: La mammografia è l’unico esame in grado di rilevare le microcalcificazioni sospette, primo segno di un carcinoma iniziale o di un DCIS (Carcinoma Duttale In Situ).

Il Ruolo Complementare dell’Ecografia

L’ecografia mammaria è un esame eccellente e privo di radiazioni, ma non sostituisce la mammografia. Il suo ruolo è principalmente complementare, specialmente nelle donne con seno denso, frequenti in questa fascia d’età.

  • Integrazione: L’ecografia viene utilizzata per caratterizzare meglio le lesioni individuate dalla mammografia o per esaminare aree meno visibili.
  • Limiti: Non rileva le microcalcificazioni, rischiando di non identificare tumori che si manifestano unicamente in questo modo.
    Messaggio chiave: Se siete tra i 40 e i 50 anni, e il vostro senologo vi consiglia solo l’ecografia, chiedete un chiarimento. Per la prevenzione, la mammografia deve essere la base.

Dose di Radiazioni: Un Timore Infondato

Capisco la preoccupazione per le radiazioni (raggi X), ma è fondamentale ridimensionare questo timore con i dati scientifici attuali.

  • Bassi Livelli: La dose assorbita è estremamente bassa, paragonabile alla radiazione naturale di fondo a cui siamo esposti sulla Terra per circa 7-8 settimane.
  • Vantaggio > Rischio: Il rischio teorico è minimo rispetto al beneficio concreto della diagnosi precoce.
  • Tecnologia Moderna: I mammografi digitali utilizzano la minima dose necessaria per ottenere immagini di alta qualità, focalizzate solo sul seno.

Conclusione

Il mio appello come radiologa è questo: non permettere che il timore per una dose radiante irrilevante ti privi del più potente strumento che abbiamo oggi per sconfiggere il tumore al seno: la diagnosi precoce.
Parla con il tuo medico o il tuo senologo per definire il piano di screening più adatto alla tua storia familiare e al tuo tipo di seno. La prevenzione è la tua migliore alleata.

Studio ANTEO S.r.L.
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Direttore Sanitario
Dott.ssa Lorella Fioriti
Specialista in Radiodiagnostica, Ecografia, Mammografia e Tomosintesi Mammaria