Tumore della mammella

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Lorella Fioriti

Il tumore della mammella continua ad essere il “big killer n.1” del genere femminile

Si stima che in Italia siano circa 50.000 i nuovi casi di cancro della mammella (dati Aiom/Airtum ‘I numeri del cancro in Italia 2016’). Ciononostante si registra una sia pur lenta, ma conti­nua diminuzione della mortalità.
Purtroppo la causa originaria della malattia non è ancora conosciuta con certezza, però sono stati identificati acuni fattori di rischio quali età, ormoni, familiarità, predisposizione genetica, nulliparità (non aver avuto una gravidanza), obesità, dieta eccessivamente calorica e con un elevato apporto di grassi di origine animale, terapia con radiazioni ionizzanti.

I SEGNI CLINICI DEL TUMORE ALLA MAMMELLA

Il segno iniziale più frequente (80%) è il nodulo mammario: si presenta duro rispetto alla normale consistenza della mammella e quasi sempre non dolente.
Altri segni (presenti in fase avanzata di malattia): cute con caratteristiche che ricordano la buccia d’arancia, retrazione del capezzolo, indurimento della mammella, noduli ascellari.
SI PUÒ PREVENIRE IL CANCRO AL SENO?
Purtroppo non esiste ancora la prevenzione per il tumore del seno, perché non esiste un solo fattore di rischio fortemente associato alla malattia.
Esistono tuttavia alcuni comportamenti che possono aiutare l’organismo a proteggersi come una regolare attività fisica. Anche una alimentazione ricca di frutta e verdura fresca, cereali non raffinati e legumi, e povera di grassi di origine animale, ha un valore protettivo nei confronti del tumore del seno.

LA DIAGNOSI PRECOCE

Con un’adeguata diagnosi precoce, le possibilità di vincere questo tipo di tumore sono altissime.

COSA FARE?

  • Esecuzione periodica dell’autopalpazione
  • Una visita clinica annuale dopo i 25 anni
  • Un’ecografia annuale a partire dai 30 anni
  • Una mammografia per la prima volta a 40 anni, e successivamente con cadenza annuale.

La mammografia viene associata all’ecografia a giudizio del medico.
Esistono poi protocolli personalizzati per le donne ad alto rischio (familiare o genetico).

Dott.ssa Lorella Fioriti
Specialista in Radiodiagnostica, Ecografia, Mammografia Digitale Diretta

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