San Valentino

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Incontro-zero

… Già da tempo ci si persuade dell’interesse e della risonanza che potrebbe apportare al nostro territorio la valorizzazione dell’immagine di San Valentino, santo conosciuto e celebrato in tutto il mondo.
Finora, facendo salve le celebrazioni ad opera della Curia, che devono solo essere accettate e rispettate così come S. E. il Vescovo promuove, la parte per così dire laica, quella che attiene agli impegni organizzativi dell’amministrazione comunale, è stata sempre prerogativa unica di chi si è in realtà distinto per carenza progettuale.
Assemblare una paccottaglia di elementi (dai Baci Perugina ai fidanzatini di Peynet, dalle scritte ai messaggini d’amore, dallo sport alle canzonette, dalle rappresentazioni teatrali alla degustazione del cioccolato) senza altro filo conduttore che il far rima con la parola amore o con il suffisso “ntino” o, peggio, erigersi ad impresari teatrali con i soldi pubblici (pagando cantanti e autori di presunta caratura nazionale) si configura come cattivo servizio fatto all’immagine della nostra città e del suo Santo Patrono.
Le iniziative sono sempre state molto limitate rispetto alle immense potenzialità racchiuse nello scenario complessivo che sarebbe pensabile costruire intorno ad un personaggio tanto apprezzato. Lo dimostra il fatto che, da parte dei media nazionali e internazionali, non è mai stato dedicato uno spazio considerevole alle manifestazioni esistenti a Terni su San Valentino. …
… Vestigia autentiche di San Valentino, il Santo Patrono della nostra città, sono state trovate presso Belvedere Marittimo (Cosenza), cittadina che venera e festeggia il Santo dell’Amore. La Prof. Loretta Maccagnan, insegnante presso il Liceo Pedagogico ed assessore alla Pubblica Istruzione nel Comune di Belvedere Marittimo, sta già collaborando con il Prof. Raspetti per la realizzazione della manifestazione culturale: Gemellaggi per San Valentino. Deliberato dal Collegio dei docenti del Liceo Classico in data 13 ottobre 1998.
Referente del progetto: Prof. Giampiero Raspetti. …
… Noi vorremmo che molti giovani, di diversa nazionalità e di religioni diverse, in febbraio e a Terni, si scambiassero messaggi culturali, sociali, di solidarietà, d’amore cioè.
Per questo, e al fine dell’interscambio culturale ed educativo, abbiamo già intessuto contatti intensi e proficui con uomini di cultura, insegnanti, associazioni, scolaresche delle seguenti nazioni: Austria, Repubblica Ceca, Cipro, Germania, Francia, Inghilterra, Malta, Norvegia, Spagna, Turchia. …
… MIE tematiche valentiniane proposte nel 1998:
ASSISTENZA AGLI ANZIANI
ASSISTENZA AI MALATI TERMINALI
LA CARCERAZIONE
LA LIBERTÀ DI STAMPA
LA SCUOLA
LA LIBERTÀ DI RELIGIONE.
Da Germogli, Giampiero Raspetti, 2010.

Germogli

Eminenti studiosi, tra i massimi esperti di letteratura latina e di agiografia medievale, negli ultimi quindici anni ci hanno mostrato, con le loro dotte ed intelligenti ricerche, ancor oggi prive di rigorose e serie contestazioni, la vera vita del nostro Santo Patrono. Se avessimo la volontà e la possibilità di leggere e studiare, attingendo al grande patrimonio culturale insito nelle pubblicazioni del Centro italiano di studi sull’alto medioevo di Spoleto, in particolare il libro “San Valentino e il suo culto tra medioevo ed età contemporanea: uno status quaestionis” a cura di Massimiliano Bassetti ed Enrico Menestò ed il libro “Terni medievale” di Edoardo D’Angelo, germoglierebbe all’istante in noi l’orgoglio di essere cittadini di una città il cui Patrono è stato un gigante, come uomo, come filosofo, come teologo, come cristiano, come taumaturgo e ci sentiremmo, repentinamente, tutti cavalieri serventi di tanto patrono e di una città così degna d’onore! Saremmo immediatamente presi da fierezza per il suo insegnamento e per l’essersi immolato per quelli che noi modernamente chiamiamo Diritti Umani e ci assumeremmo naturalmente l’obbligo di riconoscere in lui anche il fondatore di tali diritti. E faremmo di tutto per farci conoscere non proprio e solo come la Terni dei cioccolatini (la prestigiosa e amata Fucat ha chiuso i battenti già da molto tempo!), ma come la Capitale dei Diritti Umani, il titolo più alto che una città possa mai avere e che a Terni, io credo, spetti di diritto, anche se molta gente oggi si oppone scientemente all’affermazione ed alla divulgazione di tali diritti! Si pensi allora a quante e quali cene romantiche si potrebbero svolgere, e con quanta risonanza, anche in onore della tradizione anglosassone, ma in una città che torna ad essere, nel mondo intero, la città di san Valentino di TERNI che, come tale, potrà rivolgersi a tutti con messaggi d’amore universale, dei quali quelli di coppia, pur belli e commercialmente esplosivi, rappresenterebbero solo una piccola parte!

All’interno del gruppo di ricerca formato dal soprascritto e da Don Claudio Bosi e comprendente anche esimi studiosi come Edoardo D’Angelo e Miro Virili, dai suddetti studi abbiamo tratto i “valori” di san Valentino, che appare così una figura potentemente diversa da quella della tradizione. La sua vicenda biografica si collega infatti con la struttura valoriale definibile complessivamente dei diritti umani e può essere così illustrata: ACCOGLIENZA: in Terni, cristiani e pagani vivono in maniera perfettamente integrata, tanto che il magistrato romano Fonteio chiede tranquillamente e senza conseguenze l’intervento del vescovo Valentino per la guarigione di suo figlio; SOLIDARIETÀ: Valentino si reca volentieri e gratuitamente ad applicare le sue straordinarie capacità taumaturgiche; SALUTE: Valentino opera guarigioni da malattie neurologiche (sclerosi, etc.) molto gravi; LIBERTÀ D’ISTRUZIONE E DI CULTURA: Valentino converte il filosofo Cratone e tutta la sua casa e i suoi allievi. È solo a questo punto che il Senato di Roma interviene, decretandone l’arresto!; LIBERTÀ RELIGIOSA: Valentino lotta contro la repressione del cristianesimo operata dallo Stato romano; GIUSTIZIA: Valentino viene arrestato e condannato a morte in maniera del tutto illegale. Si è infatti nell’anno 347, dopo l’Editto di Tolleranza di Costantino e Galerio del 313 che rende il cristianesimo tollerato. Ed i magistrati romani, dopo l’esecuzione, scappano dal loro ufficio (sanno di aver compiuto un atto illegale)!
Il paragone tra i valori da me identificati e scritti, nella pagina sinistra, a partire dal 1985, e codesti appena descritti è veramente impressionante! Ecco perché da almeno 30 anni mi impegno per far conoscere, anche a moltissimi colleghi stranieri, la mia città come Capitale dei Diritti Umani.

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Le foto qui impaginate sono relative all’incontro.zero che, insieme alla Fondazione Aiutiamoli a Vivere, abbiamo organizzato, il 16 febbraio, per presentare ad un gruppo di amici e conoscenti la nostra Terni Capitale dei Diritti Umani. Avete già letto come il soprascritto da almeno 30 anni si fa paladino di questa immagine, quella stessa che presentò, a S.E. Giuseppe Piemontese, poco dopo essere stato nominato Vescovo di Terni, ricevendone in cambio l’invito a proseguire e a poter dire che al Vescovo di Terni piaceva molto quella mia suggestione di Amore Universale riferita al Vescovo Valentino.
Vi comunicheremo tempestivamente la data dell’incontro.UNO.

Giampiero Raspetti

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