QUANTO FA MALE LA MAMMOGRAFIA?

La mammografia fa male? 

La mammografia è una procedura semplice e non dolorosa, dalla durata media di pochi minuti. Solo in casi di ipersensibilità la procedura può provocare un leggero fastidio, dato dalla compressione, ma l’esame è generalmente veloce e indolore.

Il timore di provare dolore porta molte donne a rinunciare alla mammografia. Questo non solo aumenta il rischio di diagnosi tardive e di refertare tumori in stadi più avanzati, ma può anche avere un effetto negativo sul numero di pazienti afferenti al centro e sulla loro valutazione dell’esame.

Il sistema di compressione della mammella SmartCurve™ del mammografo Hologic 3Dimensions, utilizzato nello studio Anteo, è stato studiato proprio per superare questo ostacolo,migliorando il comfort delle pazienti nel 93 per cento dei casi che hanno segnalato disagio con i compressori standard.

Fanno male le radiazioni utilizzate per la mammografia ?

Le radiazioni ionizzanti non sono pericolose, specialmente con l’avvento delle tecnologie digitali, che hanno diminuito la quantità di raggi X rilasciata rispetto alla tecnica tradizionale.

Va sottolineato che l’effetto cancerogeno delle radiazioni ionizzanti è direttamente legato non solo alla dose cumulativa, ma anche all’età in cui ci si espone: l’effetto è massimo prima dei 20 anni, diminuisce progressivamente tra i 20 ed i 40, per poi diventare quasi trascurabile; si può quindi sostenere con certezza che la mammografia non è pericolosa.

È un esame che possono fare tutti o ha controindicazioni?

La mammografia è un esame che non ha particolari controindicazioni. Nelle donne sotto i 40-45 anni di età, a causa della densità della ghiandola mammaria, questa indagine può risultare poco leggibile; pertanto nelle donne più giovani viene consigliata l’ecografia.

Al contrario, non c’è un limite di età per la mammografia; il controllo mammografico è consigliato anche oltre i 70 anni se lo stato di salute della donna lo permette. L’unica controindicazione è lo stato di gravidanza.

L’esame comporta dei rischi a lungo termine?

Come per ogni altra indagine radiografica, l’esame espone a una piccola quantità di raggi X, giustificata dalla necessità di accertare o escludere un tumore al seno in situazioni sospette. Per questo l’intervallo di età e la periodicità con cui viene effettuato lo screening mammografico in donne senza segni o sintomi sono stabiliti in modo che i benefici associati alla possibile diagnosi precoce a livello di popolazione siano superiori ai possibili rischi legati alle radiazioni, o agli effetti indesiderati del trattamento di tumori poco aggressivi che non avrebbero influito sulla qualità o l’aspettativa di vita (sovra-diagnosi).

Studio ANTEO S.r.L.
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Direttore Sanitario
Dott.ssa Lorella Fioriti
Specialista in Radiodiagnostica, Ecografia, Mammografia e Tomosintesi Mammaria