METODI CONTRACCETTIVI: a ciascuno il suo

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Pillola-contraccettiva

Negli ultimi anni la contraccezione è cambiata sia nella scelta delle metodiche, sia nella disponibilità di nuove formulazioni sempre più vicine alle esigenze delle donne. Ne consegue quindi che la scelta del contraccettivo va fatta ‘a misura di paziente’ e di coppia.

Terapia Estroprogestinica

È il metodo più sicuro e può essere effettuata tramite assunzione giornaliera di compresse orali o con sistemi a lento rilascio.

1.Pillola – sistema più sicuro e adatto a donne di qualunque età, anche per gli innumerevoli benefici extra-contraccettivi che la caratterizzano (per esempio, regolarizza i disturbi del ciclo ed ha un’azione positiva sull’epidermide in caso di acne e irsutismo). È però sconsigliata a donne forti fumatrici, di più di 35 anni o in caso di obesità, diabete e ipertensione; inoltre, è opportuno discutere con il ginecologo rischi e benefici della sua assunzione se in famiglia ci sono casi di trombosi o tromboembolismo venoso (TEV).

2.Cerotto – sistema a rilascio transdermico di un estrogeno e di un progestinico. Dopo l’applicazione, vengono regolarmente rilasciate piccole quantità dei due ormoni. Come la pillola, è molto efficace e presenta gli stessi vantaggi e controindicazioni.

3.Anello – anello flessibile che contiene estrogeno e progestinico e che va introdotto in vagina, dove va lasciato per tre settimane, seguite da 7 giorni di pausa. Ha diversi pregi: difficile dimenticarselo, non dovrebbe dare nausea, salta il passaggio epatico, ha un basso dosaggio, ma un ottimo controllo del ciclo (spotting rari).

Spirale

È un contraccettivo meccanico che esiste in diversi modelli, con caratteristiche differenti. È ideale per le donne che hanno già avuto figli, per chi desidera un’azione contraccettiva di lungo termine e per chi soffre di intolleranze alimentari o disturbi gastrointestinali. È molto efficace e va sostituita dopo 3-5 anni.

Pillola Progestinica

La pillola con solo progestinico ha una sicurezza contraccettiva inferiore rispetto alla pillola classica, ma è indicata anche per le donne che non possono assumere estrogeni (ad es. durante l’allattamento). Possibili effetti indesiderati sono lo spotting, cioè piccole perdite fuori ciclo, e la riduzione del flusso mestruale. L’amenorrea che può verificarsi è pienamente reversibile con la sospensione della terapia perché la donna continua a produrre gli estrogeni dalle sue ovaie.

NB: Tutte le formulazioni ormonali vanno assunte sotto il controllo del ginecologo, che valuterà eventuali controindicazioni al suo uso (gravi malattie epatiche in atto, pregressi tumori maligni al seno o tromboembolie).

DR.SSA GIUSI PORCARO
Specialista in Ginecologia ed Ostetricia

www.latuaginecologa.it

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