IMPEGNAMOCI PER IL FUTURO DELLA CITTÀ

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La Pagina delegazione
La Pagina delegazione

Il progetto Diritti Umani, creatura raffinata e significativa della Associazione La Pagina, muove dalla consapevolezza che, proprio in questo tempo storico difficile, lacerato nella dimensione economica, sociale e politica, nessuno può assolversi dallo stigma dell’ignavia, né concedersi il lusso sterile della chiusura alla vita della collettività cui si appartiene ed all’impegno per il suo futuro: mettere le mani in pasta, dentro le pieghe della socialità sempre più si caratterizza come imperativo morale ineludibile.
La progettualità attivata dalla associazione La Pagina ha vissuto, nei recenti mesi, fasi operative intense e proficue, dipanatesi nel corso della settimana valentiniana e concretizzatesi in una serie di azioni pubbliche, a partire dalla elaborazione e pubblicazione dell’opuscolo Terni, città di San Valentino, capitale dei diritti umani, sintesi concettuale di un percorso di ricerca interdisciplinare (storico – teologico- antropologica…) prodotto dal gruppo di lavoro vivace e fattivo, nel cui ambito è piacevolissimo lavorare.
Le giornate valentiniane del febbraio 2016 a Terni hanno stimolato progettazione e realizzazione di una complessa serie di attività culturali (seminari accademici, meetings…) che hanno visto protagonisti i membri di una partnership europea che velocemente siamo riusciti ad aggregare nel corso dell’autunno/inverno.
Si tratta di intellettuali europei operanti all’interno di Istituzioni (Licei, Associazioni, Università, Istituti di Formazione…) in diversi paesi europei (Turchia / Germania / Grecia / Norvegia…) che hanno accettato il nostro invito ad entrare a far parte di una sinergia progettuale focalizzata sulla tematica -trasversale e drammaticamente attuale nella opaca fase storica della contemporaneità- della complessa dialettica della tutela dei diritti umani, intrecciata con la urgenza della implementazione di valori ineludibili all’interno della normativa europea, con particolare sensibilità verso il tema del dialogo interreligioso.

Gli esiti della settimana europea valentiniana a Terni sono stati fecondi: la dialettica culturale ed il suo valore etico ha favorito il coinvolgimento degli Enti locali -del Comune e del Sindaco in primo luogo- ed altre, numerose, istanze della società civile della nostra città (Camera di Commercio…) rivelatesi pronte ed aperte al dialogo ed alla operatività.
Con i colleghi europei abbiamo consolidato una bella, variegata, solidale, composita partnership, coinvolta nei nostri temi di indagine, pronta a trasferire, ciascuno nel suo territorio, il modello organizzativo della nostra ricerca, il nostro impulso valoriale, il nostro rapporto con le Istituzioni locali.
Universitari docenti di Discipline scientifiche, di Filosofia delle religioni, di Discipline artistiche, ricercatori… nessuno è sfuggito neppure al nostro richiamo naturalistico (…piantiamo insieme alberi nel giardino valentiniano, sotto la pioggia scrosciante, sindaco in testa!).
A ciascuno, una volta tornato nel suo paese, nella sua Università, nelle scuole europee di appartenenza, abbiamo affidato la missione di stabilire un ponte, un link, insomma, con le loro realtà nazionali, per attivare sinergie tra istituzioni europee chiamate a misurarsi in sintonia su temi tanto attuali, sempre più emergenti, profondamente umanistici. Ebbene, incredibilmente, questo popolo disperso in ogni angolo d’Europa, superando le nostre più rosee aspettative, si è immediatamente attivato, riuscendo a fornirci le infrastrutture istituzionali per la creazione di una rete europea sui diritti umani, coordinata da Terni, appunto città dei diritti umani per la sua storia e la sua identità. Nel frattempo abbiamo lavorato ad allargare le dimensioni del partenariato, altri colleghi ed amici europei stanno aderendo alla nostra rete valoriale: insegnanti di un Istituto alberghiero collocato in una città dell’oriente turco, non lontana dalla frontiera siriana; docenti del Liceo artistico italo-bulgaro di Sofia; un Ispettorato scolastico della asburgica Arad, in Romania; addirittura i colleghi di una Associazione culturale, parallela ed analoga a La Pagina, operanti in una splendida porzione del territorio francese… collocata, tuttavia, all’altro capo del mondo, nella caraibica e favolosa Martinica. La cosa che non finisce di sorprenderci è che anche i nuovi partner, di recente acquisiti alla rete, non hanno mostrato difficoltà a capire immediatamente il senso della proposta e neppure ad operare per attuarne il piano di lavoro.  In breve, disponiamo ora di un indirizzario articolato di Enti locali europei pronti a collaborare all’interno del network, per sviluppare le indagini sul tema Diritti Umani, solidali con la ipotesi di valorizzazione della nostra città, quale sede, fulcro, capitale dei diritti umani, nella regione che è nota in tutto il mondo come terra di santi, matrice di impegno sui temi della pace e dei diritti. Nei giorni scorsi, una istituzione partner molto qualificata, il Liceo bilingue Italo-Ceco di Praga, da lungo tempo a noi connesso, è fattivamente entrata nel partenariato partecipando a Terni ad un meeting bilaterale da noi promosso e da poco conclusosi con grande successo. Helena Sterbova ed Ivana Svagrova, Preside e Docente del Liceo praghese collegati alla nostra Ambasciata, sono state nostre ospiti per una serie di attività seminariali, work sessions (Carmelo / UNITALSI / Progetto Mandela/ Casa delle donne / Museo Diocesano…) che hanno consentito loro una full immersion nella progettualità specifica della nostra rete europea.
Nelle fasi conclusive del meeting, Helena ci diceva con profonda sincerità, di condividere questo complesso quadro progettuale, sedotta, soprattutto dalla ‘filosofia’ valoriale di fondo, la condivisione di una etica dei diritti, della solidarietà, la capacità, insomma, di attingere ad ideali alti, spirituali, di quelli che elevano le nostre anime e rendono più lucide le nostre menti, non mancando di sottolineare la potente determinazione e la furia immaginifica del presidente Giampiero Raspetti che di certo non risparmia energie e risorse per dare corpo alla sua feconda progettualità, ostinatamente fissa sull’obiettivo di esaltare la sua città e contribuire ad offrire ad essa una prospettiva per un futuro da tutti percepito come incerto e minaccioso.
C’è , intanto, tutto un mondo di belle persone, di intellettuali raffinati, di istituzioni europee, di amministratori che parlano una babele di lingue diverse dalla nostra, che hanno abitudini, culture anche diverse, lontane ma che condividono con noi una weltanschauung, un umanesimo, una concezione della vita e dei valori più alti che non possono non ispirare le nostre vite di europei nel tempo della globalizzazione selvaggia, della crisi economica devastante, del terrorismo, delle migrazioni drammatiche, delle guerre alle porte delle nostre case.

Rosella Mastodonti

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