I 3 delitti capitali

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Scommetti solo su te stesso

Un politico guarda alle prossime elezioni.
Uno statista guarda alle prossime generazioni. Alcide De Gasperi
Piani articolati, previdenti, intelligenti, da statisti? Nemmeno per sogno! Solo pezze appiccicate qua e là, mentre il debito pubblico aumenta a dismisura. Le conoscenze e le capacità, logiche e di progetto, non rientrano nei bagagli culturali e negli accidenti temporali di coloro che oggi addensano lo scenario politico italiano. Di ragionamenti profondi che investano l’intelletto del cittadino, neanche l’ombra, ma solo vagonate di pulsioni viscerali e promesse roboanti, inventate di sana pianta e propalate per imbarcare consensi.

Si spara così alla cieca, sui piazzali dei bisogni.
Frotte di candidati nient’affatto candidi si accingono ad arraffare. L’un contro l’altro armato, forti delle loro sudate esperienze (lunghe e snervanti partite a Monopoli, a Risiko e con videogiochi vari) sanno apparire come condottieri, ben vestiti, ben coturnati. I furbetti del parlamentino si dimenano, si nascondono, si intrecciano, si strecciano. Non ci rimane che sperare nel fiorire di qualche novità foriera di una politica non macchiettistica come l’attuale. Se i dessi avessero la possibilità e la capacità di VEDERE che i temi di BASE, quelli sine qua non, sono pochissimi e che senza il loro superamento ogni altra attività politica risulta priva di significato, cesserebbero immediatamente di perpetuare bagatelle di sorta. Seguitando a non capire i problemi veri, l’Italia, che oggi è penultima in Europa in tutte le graduatorie di merito, sarà, tra breve, superata anche dall’ultima, la Grecia. Non avremo futuro se non risolveremo radicalmente i seguenti nodi:
1) L’immoralità dominante, particolarmente nel Parlamento, e la mafia quasi sempre presente ed operante;
2) La presenza dilagante e mortifera di privilegi, per parlamentari ed enti particolari;
3) la sottovalutazione di grandi pericoli quali l’invasione del gioco d’azzardo tradizionale e, soprattutto, di quello on line.

Prima di affrontare l’intemperie pubblica, copriamoci di dignità. Jude Stéfan
1) La più alta carica dello Stato riceve, per consultazioni, un Cavaliere autosospeso dalla carica, estromesso dal Parlamento perché condannato in via definitiva per frode fiscale, protagonista di nove cessazioni di processo per “avvenuta prescrizione” e di sei processi in corso per reati gravi. L’ex Cavaliere abbia vita felice dove e come vuole, ma fuori dalle Sacre ed Immacolate Istituzioni, altrimenti quest’ultime non sono più credibili. L’immoralità nelle compagini partitiche è dominante. Tra condannati, indagati, rinviati a giudizio, sono centinaia i politici dei maggiori partiti che si annidano nelle Istituzioni, nazionali o territoriali. Sembrerebbe che molti uomini di malaffare trovino una soluzione ai loro drammatici problemi dedicandosi anema e core alla politica. Solo se le Sacre Istituzioni saranno bonificate e rimarranno incontaminate potremo ancora nutrire speranze di risorgere; altrimenti, vestendoci solo di indecorosa sciatteria, si spalancheranno le strade a quella povertà che oggi opprime la Grecia ed anche ad una deriva populista antidemocratica. INUTILE parlare d’altro, se non si è fermi e granitici su questo punto!

Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora, ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Enrico Berlinguer.
2) Quando si dice candido, cioè adamantino, si afferma che in certi templi non c’è posto per la più piccola onta né per il più vago sospetto. I Ministri, letteralmente quelli al servizio di tutti gli altri, devono essere d’esempio. Così è anche per gli addetti al culto del sacro che per loro Costituzione Evangelica non possono possedere alcuna sostanza (Matteo, cap. 10: … [9] Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, [10] né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l’operaio ha diritto al suo nutrimento). Ognuno paghi dunque del suo, dia agli altri i frutti del proprio lavoro e smetta di prendere, attraverso leggi di comodo, da altri! Lo Stato Italiano versa allo Stato del Vaticano cifre annuali enormi, mediante una miriade di voci, di ogni genere, di cui parva pars è data da: Otto per mille, Esenzione ICI, Riduzione IRES, Riduzione IRAP, Esenzione IVA, Esenzioni fiscali e doganali relative alla Santa Sede, Pensioni, Benefici statali per gli oratori, Contributi statali per i cappellani nelle Forze armate, nella Polizia di Stato, nelle carceri, Contributi statali per i “grandi eventi” della Chiesa cattolica, Insegnamento della religione cattolica nelle scuole, Contributi statali alle scuole cattoliche, Contributi statali alle università cattoliche, Contributi statali all’editoria cattolica, Copertura statale per il consumo idrico del Vaticano, Fondo edifici di culto, Finanziamenti statali all’associazionismo sociale, Spese straordinarie delle amministrazioni locali in occasione di importanti eventi cattolici, Convenzioni pubbliche con la sanità cattolica, Contributi comunali per l’edilizia di culto. Si tratta di molti miliardi annuali, più di una finanziaria di buona consistenza! Nel rispetto allora della sua spiritualità e in ricordo di Matteo l’evangelista, si dia finalmente alla religione il valore che merita, facendola risplendere in stretta osservanza degli “annunci buoni” del suo Vangelo, annunci che non hanno bisogno di chiose o di interpretazioni, di aggiornamenti o di spiegazioni di comodo.

Degli incredibili privilegi poi che si sono assegnati deputati, senatori e partecipanti ai consigli regionali, è bene davvero stendere un velo pietoso. Risulta stomachevole solo accennarlo. Si sono accaparrati tutto, per loro stessi e per i parenti più prossimi, giungendo fino ai parenti meno prossimi! Sono tutti colpevoli e complici, anche i sedicenti paladini della giustizia e della equità, gli strenui difensori dei diritti e dei doveri dei lavoratori, tutti, hanno ignominiosamente accettato di avere, per se stessi, dei trattamenti faraonici. Uno dei tanti aspetti negativi che ne deriva è che gente senza il minimo valore, sfaticata, semianalfabeta, priva di capacità lavorative, si ritrova, anche in giovanissima età, a poter campare lussuosamente per tutta la vita. Beati loro, si può pensare: non è bello essere invidiosi! Non si tratta di invidia, è offensivo anche solo pensarlo! Si tratta del vulnus atroce che si crea non solo presso i poveri disgraziati che si tolgono la vita per non poter mantenere la propria famiglia, ma anche, e soprattutto, presso tutti i lavoratori, ai quali, da millenni, continuiamo a favoleggiare della dignità del lavoro, della probità, della meritocrazia, dei sacrifici necessari. INUTILE parlare d’altro, se non si è fermi e granitici su questo punto!

Il gioco è un suicidio senza morte. André Malraux
3) Non c’è operazione o inchiesta contro le mafie (ad esempio Rischiatutto, Normandia 2, Black Monkey, Jonny, Gambling, The Imitation Game, Stige, Beta, Talea, Clean Game, New Line, Criminal Games, Curacao, Fast, Elite 12 Argo, Morsa 2, Last Bet, Hermes, Calipso, Cartagine, Aemilia, Jackpot, Doppio jack, Game over) che non contenga almeno un capitolo dedicato alle ingerenze criminali nel settore dei giochi e delle scommesse.
L’Eurispes (Istituto di Studi Politici Economici e Sociali) calcola il giro d’affari criminale nel nostro Paese in oltre 200 miliardi di euro l’anno. La raccolta in tutte le tipologie di gaming disponibili (slot machine, lotto, bingo, scommesse, ippica, etc) è passato dai 96 miliardi di euro del 2016 ai 101 miliardi del 2017. E questo è niente! Il vero, immenso pericolo, viene oggi dal gioco on line! Pochissimi finora se ne sono accorti, ma moltissimi sono quelli che fanno finta di niente, visto che i soldi sono così tanti che quasi mezza Italia si trova sponsorizzata dalle case del gioco volante! Quasi tutte le squadre di calcio, ad esempio, hanno come sponsor, le organizzazioni dei giochi e delle scommesse, tra cui: Bwin, Beltfair, William Hill, Goldbet, Bet 365, Leader Bet, Star Casinò, betstar.it, leovegas.it, domusbet.it, eurobet.it, 88sport.it. Quanta cultura sta invadendoci! Dona loro, o Signore, le superstizioni quotidiane, gli oroscopi, le scommesse e falli realizzare nelle scaramanzie, quest’ultime sempre bene in vista, specialmente negli eventi sportivi, calcio soprattutto. Dobbiamo allora riflettere sugli effetti che deriveranno dall’avere contemporaneamente a portata di mano (basta un semplice cellulare) decine di Casinò, ove fare scommesse con puntate di ogni importo (anche pochi centesimi!) e di poterne fare, volendo, migliaia al giorno, di tutti i tipi! Sarà CATASTROFICO e non tanto e solo per tutti i malati (cresceranno enormemente di numero) che, prede del pensiero fisso (l’ipocrisia dice: gioca responsabilmente!), pagheranno, lentamente ma inesorabilmente, esborsi mensili molto consistenti, ma ne andrà di mezzo la concezione stessa di vita attiva e responsabile perché, allontanando la tensione morale che sempre abbiamo cercato di trasmettere insieme a meritocrazia, sacrificio, lavoro, consegniamo questi sciocchi agli dèi dell’evasione e dell’irresponsabilità. Cercheranno così qualcosa di protettivo al di fuori di se stessi: il caso, il mago, la buona stella, la scaramanzia, la fatiscenza… e a questi falsi idoli adegueranno la propria vita! Ecco perché la libera imprenditoria necessita di uno Stato, non complice dei depravati delinquenti, che sappia controllare e non consenta la libera attività di fare del male agli altri! INUTILE parlare d’altro, se non si è fermi e granitici su questo punto!

TUTTO TORNA.
All’indegnità nelle Sacre Istituzioni e a quella dei privilegi di una casta per caso, si unisce il mostro del gioco d’azzardo per completare lo spappolamento del costume e della mente. È questo che fa sparire una civiltà ed è infinitamente più letale della mancanza di pane o di una tirannia evidente e diretta. Per tutti questi mali c’è un’unica soluzione: la CULTURA, rieducare ed acculturare cioè un popolo. Ci vorranno decenni, con probabilità di riuscita vacillante ed esigua, ma è l’unica arma a nostra disposizione! Occorre ricominciare dalla scuola, prima emittente dei tanti mali italiani. Ne parlerò nei miei prossimi editoriali, ma una scuola che non allontana gli insegnanti incapaci, non boccia gli studenti non capaci, permettendo a quelli ricchi di comprare titoli nelle varie scuole private, molte delle quali assurte agli onori della cronaca per testimonianze di solo pagamento e niente lezioni, non solo produce somari, molti dei quali andranno ad assumere uffici politici di grande importanza, ma tiene tutti in una sorta di sonno leggero della ragione che non può che generare mostriciattoli. Sogni d’oro!

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