GHIRLANDA FIORITA

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La ghirlanda che contorna e abbellisce la nostra Valnerina inizia a fiorire con I giochi della Valnerina con i quali, per due anni, ho cercato di unire, quanto più possibile, attraverso incontri, giochi, quiz, notizie culturali, ogni lembo della nostra terra. Ho cercato di far capire che un singolo paesino non appartiene strettamente solo ai suoi residenti, ma è territorio di tutti noi che abbiamo radici in questa Valle del Nera. Mi sono sempre riferito alla cosiddetta Terni ISTAT che predice una Terni di 180.000 abitanti, capoluogo di 18 Comuni. Ma anche ad un sogno, alla mitica Sexta Regio che, nell’anno 7 dC l’imperatore Gaio Giulio Cesare Augusto nomina come Umbria, la terra posta cioè ad est del Tevere (le odierne città di Terni, Narni, Spoleto, Foligno, Assisi, Gubbio e Città di Castello. La parte occidentale dell’Umbria attuale, situata ad ovest del Tevere, era invece compresa nell’Etruria (Septima Regio). Nelle due manifestazioni svolte si sono avvicendate persone straordinarie; ricordo, su tutti, Giuseppe Fortunati, i Cantori della Valnerina, la Pro Loco di Ferentillo. La ghirlanda prosegue con un esito stupefacente del concorso Madonna Valnerina e, adesso, con l’evento Valnerina Illustre, una mostra delle pregiatissime cartoline illustrate di Virgilio Alterocca.

Provo ancora,oggi,  a versare mie esili risorse finanziarie con l’evento Valnerina Illustre che consiste nella realizzazione di Mostre che esporranno, nei vari Centri, moltissime cartoline artistiche di Alterocca, corredate da locandine e documenti che illustreranno vari aspetti della vita di Virgilio. Sedi della Mostra sono: Narni, Terni, Arrone, Polino, Ferentillo, Scheggino, Santa Anatolia di Narco, Vallo di Nera. 

Favorire il flusso turistico e culturale in Valnerina sarà uno degli obiettivi: turisti provenienti da varie parti del mondo, spinti anche dalla possibilità di ammirare le cartoline, decidono di visitare alcuni Borghi prima non preventivati, oppure, proprio sulla spinta della conoscenza di questa nostra meravigliosa terra potranno anche ammirare opere d’arte pregiatissime. Altro obiettivo sarà quello di poter conoscere approfonditamente il più illustre ternano di tutti i tempi.

Finalità generale sarà quella di far amare il nostro splendido territorio e una delle sue stupende perle pregiate, l’insediamento più grande sul fiume Nera, cioè Interamna Nahars, nome che, nel tempo, si è trasformato in Teramna, Terani, oggi Terni.

La Terni dei nostri progetti è una città poliedrica polivalente, dinamica, piena di risorse, non solo materiali, quali cultura, servizi, turismo, eventi, università. Una città che coordina, essendone centro propulsore, vari eventi nella nostra Valnerina. Come, ad esempio, l’UNIVAL, o Università delle Terre del Nera, per dar vita, proprio qui, ad un ateneo specializzato nella formazione di professionisti addetti alla promozione delle aree interne. Terni è, per nascita, per tradizione e per collocazione geografica la città della solidarietà, dell’accoglienza, in breve dei Diritti Umani. Questa è la sua quintessenza, la matrice di sempre, la sua attuale e futura misura. E può, se ha la forza della conoscenza, ma se, soprattutto, comincia a credere nelle eccezionali risorse territoriali di cui dispone, essere volano progettuale di un territorio stupendo e diventare paradigma di un nuovo modello di sviluppo che sappia collegare le tradizioni con la tecnologia.

Sono un sovvertitore che ha solo strumenti per far sognare che un’altra realtà, migliore, possa essere raggiunta. Io vedo così una Terni molto diversa da quella attuale, ma non mi limito alle sole critiche. Esprimo pubblicamente e chiaramente le mie idee, non mi nascondo, ma metto a nudo il mio pensiero. Non essendo però in possesso di significativa quantità di lana culturale, cerco di fare amare la cultura (umanistica insieme alla scientifica, cioè vera e unica cultura) a chi mi legge. Cerco anche di sensibilizzare un po’ di persone all’idea di un’altra Terni, splendidamente possibile, una città ricchissima. Nei miei due libri Terni, la città dell’oro e La Terra Promossa ho già esposto progetti al merito. Togliamo allora, particolarmente al centro, tutti gli inquinanti, togliamo cemento, asfalto (siamo riusciti a metterlo anche per un lunghissimo tratto dei Giardini della Passeggiata!); piantiamo alberi, tanti alberi, fiori, tanti fiori, e cominceremo a respirare anche al centro. Pensiamo poi a cosa potrebbe piacere ai turisti, quello che gli altri borghi della Valnerina non possono organizzare ed ecco ben visionata e protetta la nostra città!

Cosa potrebbe piacere è di evidenza assoluta, non si può far finta di niente. Io lo dirò e presenterò ai miei lettori, un progetto completo della nostra città, progetto in cui potranno giudicare il sovvertimento della mia proposta. Che rimarrà però solo proposta perché io posso cercare di sensibilizzare a pensare, o sognare, una città diversa. Non ho altri strumenti, né altro potere! Posso far conoscere molto però in merito a due numi tutelari: Valentino e Virgilio. Dovremmo rendere giusti tributi ai due più grandi ternani di tutti i tempi, che qualsiasi città al mondo farebbe a gara per avere e per trarne sbalorditivo vantaggio, mentre noi veneriamo, dell’uno una sua storia che non lo riguarda, mentre all’altro abbiamo dedicato solo una stradina invisibile. Ho studiato a fondo i due più grandi figli della nostra Interamna-Terni da sentire distintamente il loro sconcerto.

Valentino lamenta che la sua città, prima e unica al mondo che, grazie al sacrificio della sua vita, abbia visto germogliare i fiori dei diritti umani, non sia mai stata in grado di avvalersi di tale eccezionale dono affinché sia riconosciuta, urbi terraque, come capitale dei diritti stessi. Nemmeno concorda con l’idea anglosassone, che ebbe in Chaucer e Shakespeare i suoi iniziatori, di essere conosciuto come protettore dei fidanzatini e degli innamorati. Lui che, nel 496, ebbe in consegna, da Papa Gelasio I, la figura di Riconciliatore delle questioni amorose. Lui che ha offerto un amore più vasto e vario, un amore tenue, gentile, un amore per tutti e per tutto, anticipando di circa novecento anni l’amore universale di Francesco, il santo dei santi. 

Dal 1991 l’UNESCO finanzia il programma UNITWIN (University Twinning and Networking Scheme), il cui fine è la promozione del trasferimento di conoscenze fra il Nord ed il Sud del mondo, ovvero fra Paesi ad alto standard di vita e Paesi in via di sviluppo. Caratteristiche di questo programma sono le attività di formazione e ricerca e, coerentemente con tale prassi, molteplici sono state le Cattedre universitarie UNESCO istituite nell’ambito di questa iniziativa. Su 783 Cattedre istituite in ben 132 Paesi, sono solo tre quelle che in Italia si dedicano ai diritti umani. Sarebbe auspicabile istituire, proprio a Terni, la Quarta Cattedra UNESCO dedicata allo studio dei diritti fondamentali, in onore del santo dei Diritti Umani, in una costituenda Università della Valnerina (la nostra UNIVAL, progettata per dar vita ad un ateneo specializzato nella formazione di professionisti addetti alla promozione delle aree interne) che beneficerebbe così della rete formata dagli Atenei che ovunque nel mondo hanno aderito al programma UNITWIN. Ovviamente, nella nostra città sono molti ancora quelli che nemmeno sospettano esista UNITWIN né abbiano consapevolezza della grandezza sovvertitrice del loro santo patrono!

Virgilio che, secondo la mia elementare competenza, è il più grande ternano di tutti i tempi (purtroppo pochissimo conosciuto dalla cittadinanza che dovrebbe, invece, esibirlo continuamente come vessillo d’onore ed andarne estremamente fiera) è stato educatore, imprenditore, editore, giornalista, politico, benemerito dell’istruzione, impegnato per l’associazionismo, per la Pubblica Assistenza, per il telefono, per il Politeama. E, soprattutto, grandissimo creatore e diffusore delle cartoline illustrate, famosissime in tutto il mondo, tranne, o molto meno, nella sua città natale. 

La cartolina illustrata -diceva- è potentissimo tramite di cultura e di gentilezza. Essa deve mostrare le meraviglie della natura e dell’arte che fanno così bello il nostro paese, favorendo l’affluenza dei forestieri anche nei centri minori; diffondendo fra gli amatori la conoscenza delle bellezze pittoresche delle opere classiche, che fino ad ora furono in gran parte tesori ignorati per gli stessi italiani.

Virgilio ha saputo magistralmente interpretare il suo tempo, la vita, i problemi e le necessità della sua città. La sua è stata un’autentica visione sovvertitrice delle prospettive che allora si avevano per Terni, da poco convertita all’industria pesante. Una visione nutrita da cultura umanistica e tecnico-scientifica, fortemente presenti in lui. 

Dal 10 settembre al 30 ottobre 2022, per favorire l’affluenza dei forestieri in alcuni centri minori ed anche maggiori potrete ammirare, nelle sedi lungo la valle del Nera (Narni, Terni, Arrone, Polino, Ferentillo, Scheggino, Santa Anatolia di Narco, Vallo di Nera) ben 2000 sue cartoline illustrate e vi accerterete della vericidità del sottotitolo delle otto mostre: Primo fu Virgilio, poi venne internet!

Terni è, per nascita, per tradizione e per collocazione geografica la città della solidarietà, dell’accoglienza, in breve dei Diritti Umani. Questa è la sua quintessenza, la matrice di sempre, la sua attuale e futura misura. E può, se ha la forza della conoscenza, ma se, soprattutto, comincia a credere nelle eccezionali risorse territoriali di cui dispone, essere volano progettuale di un territorio stupendo e diventare paradigma di un nuovo modello di sviluppo che sappia collegare le tradizioni con la tecnologia. Partendo da queste nostre favorevolissime situazioni e da risorse enormi e pregiate, mi impegnerò, in completa solitudine, come sempre, a proporre la Terni futura, una città Capitale mondiale dei Diritti Umani e Capitale nazionale della cultura. Farò allora di tutto per sensibilizzare più persone alla loro reale conoscenza, al fine di costituire un bel gruppo di sovvertitori benefici per la nostra comunità. Descriverò questa Terni nel mio prossimo libro, Visione, proprio sulle orme di Valentino e Virgilio. A questi aggiungerò, Falchi e Briccialdi e tanta altra musica. Appuntamento dunque con la festa della sensibilità morale e della conoscenza culturale.

Giampiero Raspetti

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