DIRITTI UMANI e SAN VALENTINO

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Sarebbe dignitoso ed onesto riconoscere che quel che tutti dicono di sapere in merito al santo protettore di Terni è piuttosto frutto di leggenda, bella e famosa quanto si voglia, ma con pochi riscontri con la vita reale di Valentino e che, da almeno dieci anni, soprattutto grazie alla lungimiranza del Vescovo Vincenzo Paglia, si sono evidenziati, rispetto alla vita di Valentino, elementi importantissimi e difficilmente smentibili.

Nel marzo 2012 esce, infatti, a cura della prestigiosa Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto, il libro San Valentino e il suo culto tra medioevo ed età contemporanea: uno status quaestionis che contiene gli Atti delle Giornate di studio tenute in Terni il 9-11 dicembre 2010.

Nella Premessa, S.E. Mons. Vincenzo Paglia, scrive: “Il progetto di un convegno su San Valentino e il suo culto svoltosi a Terni tra il 9 e l’11 dicembre 2010, era nato, allo stato di progetto, con la scoperta ambizione non solo di fare ordine circa la figura storica del santo e le tradizioni agiografico-cultuali ad esso collegate ab antiquo, ma anche di rileggere in questa luce il significato che la festa di San Valentino detiene ancora oggi in ogni parte del mondo…”.

Nel gennaio 2015 esce, sempre nella stessa collana, Terni Medievale, la città, la chiesa, i santi. L’agiografia, elaborato con perizia assoluta dall’esimio Prof. Edoardo D’Angelo, già presente, con suoi scritti, anche nel primo libro, che getta una luce scientificamente ineccepibile su una Passio in precedenza negligentemente trascurata.

Nel 2016 io stesso organizzo, con Don Claudio Bosi, Direttore del Museo Diocesano e dei Beni Culturali della Diocesi di Terni-Narni-Amelia, un gruppo di lavoro del quale fa parte anche il Prof. Edoardo D’Angelo ed ospito, per 5 giorni un anno e 5 giorni l’anno dopo (a mie spese, senza minimamente gravare sulle casse comunali), una ventina di professori universitari, professori di Licei ed Ispettori scolastici di varie parti d’Europa, proprio per evidenziare, alla luce della eredità spirituale a noi lasciata da Valentino, una grande e mirabile realtà, essere cioè la nostra città il luogo ove, per opera del nostro Patrono, sono germogliati concretamente i sentimenti che oggi racchiudiamo nel titolo Diritti Umani.

Nel novembre 2019 pubblico il libro I DIRITTI UMANI nascono a TERNI, per opera di SAN VALENTINO, in cui evidenzio come la nostra città sia sempre stata, nei tratti fondamentali e significativi, la città dell’accoglienza, della solidarietà, del rispetto dell’altro.
Narro del vero Valentino, quello di Terni, con la sua storia vera: un patrimonio assoluto per cui (se si riuscisse a farlo adeguatamente conoscere) farebbero a gara, per averlo e trarne vanto, anche New York, Parigi o Mosca.

Ma politici e reggenti, nazionali e nostrani, sono ormai in gran parte ragionieruncoli, azzeccagarbugli, racconta favole o cosiddetti esperti di scienze sociali o politiche e si dannano l’anima pur di non avvicinarsi ad un autore greco o latino, ad un libro di filosofia, di matematica, di fisica! Hanno soprattutto una conoscenza molto carente della storia del Paese, delle città e dei loro eventi culturali fondamentali!

Rappresentanti delle Istituzioni responsabili e capaci, dovrebbero invece porre rapidamente mano, insieme a quelli delle associazioni culturali e sociali, ad un progetto di sviluppo basato sulle ricchezze che la natura e la storia ci hanno consegnato, sulla sostenibilità sociale ed ambientale, sul ruolo cardine della cultura, intorno al quale chiamare l’intera comunità ad uno sforzo corale inedito.

Terni può ritrovare se stessa riscoprendo le sue radici più autentiche e proiettando la crescita del suo organismo sociale verso le sfide innovative della difficile modernità che il mondo sta vivendo. Perché questo accada è necessario che chi ne ha la responsabilità sia persona semplice, socialmente utile, sia cioè in grado di rivolgersi umilmente e serenamente ai tanti cittadini che fanno e realizzano progetti, in modo tale che le istituzioni possano facilitare e potenziare quello che tale tessuto vivo di soggetti sociali già pensa e fa.
Che Valentino sia con tutti noi! Auguri.

Giampiero Raspetti

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