CAD – Centro Accoglienza Disabilità dell’Ospedale di Terni

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CAD - Centro Accoglienza Disabilità dell’Ospedale di Terni

Il 22 febbraio 2018 all’ospedale Santa Maria di Terni è stato attivato il Centro di Ascolto e Accoglienza Disabilità (CAD), un segnale forte e concreto di attenzione verso le problematiche di coloro che vivono la condizione di disabilità e dei loro familiari, al fine di ridurne i disagi e favorire l’accesso ai servizi sanitari con una reale presa in carico da parte dell’ospedale.

Nella fase iniziale il Centro ha scelto di collaudare il modello di presa in carico delle persone con grave disabilità motoria attraverso due percorsi dedicati, uno in urgenza per l’accesso al Pronto Soccorso, che prevede una linea preferenziale nell’ambito del codice colore assegnato dal triage, e un altro percorso, condiviso con la USL Umbria 2, che facilita gli accessi programmati ai servizi e alle prestazioni ambulatoriali attraverso il Numero Verde aziendale 800.50.50.83 e una postazione all’ingresso dell’ospedale. In questa fase iniziale si è partiti con la presa in carico di utenti con disabilità motoria grave, con l’obiettivo di estendere il servizio anche ad altri disabili non necessariamente con problemi di deambulazione.

In due mesi il CAD è stato preso come modello da altri presidi ospedalieri italiani ed è stato progressivamente potenziato fino a garantire la presa in carico della disabilità complessa cognitivo relazionale e neuromotoria. A soli quattro mesi dalla sua attivazione è quindi entrato nella rete nazionale DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance), diventando centro di riferimento per l’Umbria e per il sud Italia nella presa in carico della cosiddetta disabilità complessa.

Il progetto DAMA è nato nel 2000 all’ospedale San Paolo di Milano con l’obiettivo di accogliere le istanze delle famiglie di persone disabili che avvertivano la quotidiana difficoltà di muoversi nell’ambito di un ospedale.

Attualmente questo modello assistenziale, che risponde ai bisogni speciali delle persone con disabilità complesse di tipo anche intellettivo, è stato implementato oltre che a Milano negli ospedali di Varese,   Bolzano,   Mantova,   Rhodense,

BolognaEmpoli, e inoltre all’ospedale di Terni, ultimo avamposto per il centro e sud Italia fino a Cosenza.

In presenza di disabilità complesse che compromettono non soltanto, o non necessariamente, l’autonomia motoria, ma in particolare la comunicazione e le capacità cognitivo-relazionali, come nel caso delle persone autistiche, anche l’esecuzione di prestazioni diagnostiche e terapeutiche relativamente semplici può risultare molto difficile e gravosa per i pazienti e i familiari.

La funzione del CAD, che opera con una centrale operativa telefonica, una postazione di accoglienza all’ingresso e una equipe multi professionale e multidisciplinare dedicata, è proprio quella di facilitare l’accesso a tutte le prestazioni sanitarie ospedaliere, sia programmate sia in urgenza.

Senza contare le numerose richieste di   informazioni telefoniche, il CAD nei primi quattro mesi di attività ha preso in carico 33 persone con disabilità, di cui 3 con grave disabilità complessa nell’ambito del progetto nazionale DAMA.

Funzioni e percorsi del CAD

Il CAD, sia nel percorso programmato sia in quello dell’emergenza-urgenza, prende in carico la persona con disabilità su più livelli di assistenza dedicati:

  • Punto di Ascolto e Centrale operativa telefonica.

Innanzitutto offre un riferimento telefonico con il numero verde aziendale 800.50.50.83 (attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 13.30) che, tramite una operatrice dedicata, accoglie le richieste, programma il giorno e l’orario migliore per l’assistito, raggruppando in un’unica data anche più visite, esami o terapie e garantendo, se necessario, supporti come sedie a rotelle accompagnatore e device, e attiva l’equipe multidisciplinare in base al bisogno espresso.

  • Punto di accoglienza all’ingresso.

Inoltre garantisce un punto di accoglienza in modo che, una volta arrivata in ospedale, la persona può recarsi alla postazione del CAD per essere orientata e assistita nel percorso.

  • Equipe multidisciplinare dedicata.

Per garantire la presa in carico di persone con disabilità complessa ed entrare nella rete nazionale DAMA, il modello organizzativo implementato all’ospedale di Terni si è dotato, dopo uno specifico percorso formativo effettuato in Toscana, di una equipe multidisciplinare dedicata che può essere attivata nell’iter diagnostico terapeutico in base ai bisogni espressi e che settimanalmente si riunisce per analizzare le richieste e predisporre eventuali incontri con pazienti, familiari e altri caregiver, al fine di garantire nel migliore dei modi monitoraggio e consulenze neurologiche,  prevenzione o cura delle infezioni, anestesia o sedazione (per esempio in caso di esami fastidiosi, lunghi o invasivi), ricoveri brevi e altri interventi assistenziali adattati alle esigenze di pazienti con bisogni speciali.

L’équipe di riferimento per la disabilità complessa è attualmente composta da Stefano Cappanera, dirigente medico della clinica di malattie infettive, Massimo Rizzo della direzione medica di presidio,  Domenico Frondizi, responsabile della struttura di neurofisiopatologia, Rita Commissari, responsabile di anestesia e rianimazione, Marsilio Francucci, responsabile del Day surgery, due infermiere dedicate, Donatella Perugini e Lorella Angeli, e Agnese Barsacchi, la responsabile delle professioni sanitarie (Sitro) che lo scorso febbraio ha istituito il CAD su mandato del direttore generale Maurizio Dal Maso.

  • Priorità di accesso alle prestazioni in emergenza-urgenza (a parità di codice colore di triage).

Rientra nel modello di presa in carico della disabilità anche il percorso per l’accesso alle prestazioni in emergenza-urgenza, dove la procedura garantisce una linea preferenziale al Pronto Soccorso con presenza costante di un accompagnatore e priorità di accesso alla visita, a parità di codice colore assegnato dal triage (salvo codice rosso), con iter agevolato dal Pronto soccorso all’O.B.I. (osservazione breve intensiva) fino all’eventuale ricovero.

Si ringraziano le varie associazioni di volontariato del territorio, tra cui Aladino Onlus (Associazione per la tutela dei diritti delle persone con disabilità) e AICE Umbria (Associazione Italiana Contro l’Epilessia), che hanno collaborato alla realizzazione del progetto, interagendo in modo concreto e costruttivo con la direzione e con i referenti dell’Azienda ospedaliera di Terni.

 

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