BLOCCO PERIDURALE ANTALGICO IN SICUREZZA

È una procedura largamente utilizzata per il trattamento non chirurgico del dolore lombare, della lombosciatalgia e del dolore persistente in esiti a chirurgia discale, fin dal 1952.

Consiste nell’infiltrare nello spazio peridurale (Fig. 1), spazio virtuale che circonda la dura madre che racchiude il midollo, le terminazioni nervose e il liquido cefalorachidiano, una
soluzione contenente un cortisonico, un anestetico locale e della soluzione fisiologica. Lo scopo è di ridurre l’infiammazione ed il dolore.

L’ infiltrazione viene effettuata con un ago che viene introdotto o per via sacrale (Fig. 2) attraverso lo hyatus sacrale o a livello lombare per via mediana o paramediana (Fig. 3).

La procedura ha bassi rischi ma non ne è scevra. Per effettuarla nel modo più possibile preciso e sicuro come enunciato da FEDERDOLORE-SICD va eseguita sotto controllo radiografico (Fig. 4), tecnica riconosciuta come più affidabile e sicura con il controllo preciso dell’introduzione dell’ago.

Il blocco epidurale deve essere eseguito in ambiente protetto, con controllo di inquinamento biologico, possibilità di monitorare i parametri vitali del paziente, devono essere presenti strumenti per un pronto intervento in caso di comparsa di effetti collaterali oltre alla presenza di un assistente che monitorizza il paziente durante la procedura.

         

  

Dr. Vincenzo Buompadre 
Specialista in Ortopedia Traumatologia e Medicina dello Sport

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